CAMERA DEI DEPUTATI


Allegato B
Seduta n. 771 del 27/7/2000


SANITÀ


Pag. 33018


Interrogazione a risposta orale dell'On. Alessandro Cè:


[...]

CÈ. - Al Ministro della sanità, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
risulta in vendita un libro-dossier del dottor Vincenzo Brancatisano «Un po' di verità sulla terapia Di Bella» (ed. Travel Factory, Via dei Moroniti 37, 00187 Roma);
nello stesso libro si afferma quanto segue:
che a ben 1.048 ammalati di tumore della sperimentazione in trattamento con M.D.B. sono stati somministrati farmaci scaduti, come dimostrato da verbale dei N.A.S. «non più possedenti le caratteristiche terapeutiche iniziali... ...la degradazione e scomposizione dei princìpi attivi possa produrre effetti collaterali gravi, specialmente in soggetti sofferenti di patologie neoplastiche, ne consegue che i dati ottenuti dalla suddetta sperimentazione siano sicuramente inattendibili»;
che in tutte le confezioni di retinoidi (elemento base del M.D.B) sono state riscontrate e ammesse dallo stesso Ministero della sanità dosi fino a 850 milligrammi/litro di Acetone, sostanza tossica cancerogena, inattivante l'effetto dei retinoidi;
che la presenza dell'acetone ha sovvertito l'intero profilo tossicologico della sperimentazione, attribuendo allo stesso M.D.B. gli effetti tossici causati dall'errata preparazione di farmaci da parte del Ministero;
che è errato l'intero impianto ed impostazione di base della sperimentazione, rispetto ai parametri codificati dal National Cancer Institute e universalmente accettati. Di fatto non sono stati rispettati i criteri che danno evidenza ed attendibilità ad una sperimentazione secondo la più autorevole e conosciuta classificazione di evidenza scientifica in campo oncologico: «National Cancer Institute»;
che l'Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato che: «Non emerge alcuna evidenza che l'M.D.B. sia stato di una qualche attività antitumorale...». Dallo stesso sito Internet dello stesso ISS si rileva che nel protocollo 7 della sperimentazione relativo al carcinoma esocrino del Pancreas, vi sia un 36 per cento di sopravvivenza a un anno mentre tutte le statistiche internazionali concordano che entro 6 mesi si ha una sopravvivenza del 3-4 per cento e una pressoché totale mortalità ad un anno;
inoltre nel passaggio di cui a pagina 343 e seguenti viene recitato che «Fu sancito che la MDB era tossica e fu deciso, per questo motivo, di escludere la stessa dalle cosiddette terapie dolci. Dalla lettura tardiva dei Rapporti Istisan, che il direttore dell'ISS si rifiutò di consegnare ai giornalisti in conferenza stampa, emergono dati e numeri che contrastano decisamente con le notizie allarmanti che la stampa girò all'opinione pubblica: in buona sostanza l'opinione pubblica ricevette notizie non vere, come è agevole verificare. Di più lo studio osservazionale condotto in parallelo (e in lungo periodo) su un gran numero di pazienti con l'obiettivo ufficiale di confermare o smentire il profilo di tossicità riscontrato nella sperimentazione, ha addirittura stabilito che il 97 per cento dei pazienti non ha avuto alcun effetto tossico di una certa gravità. Questa notizia clamorosa che smentisce le precedenti rilevazioni non è stata mai diffusa, poiché a nessuna conferenza stampa l'ISS ha ritenuto

 

 

ss

 

Allegato B
Seduta n. 775 del 21/9/2000


SANITÀ


Pag. 33387


GRAMAZIO, CONTI, CUCCU e CÈ. - Al Ministro della sanità. - Per sapere - premesso che: a pagina 628 del libro Un po' di verità sulla terapia Di Bella del giornalista Vincenzo Brancatisano, l'autore riporta il contenuto di un documento riservato dell'istituto superiore di sanità: «La tossicità "gonfiata" si tinge di giallo se si pensa che in un documento redatto da uno dei responsabili della sperimentazione, molti mesi prima che essa si concludesse, si legge che nel caso di risultati negativi una possibilità di presentazione della Mdb potrà essere la seguente: un trattamento inattivo nelle forme tumorali studiate al quale è associata una tossicità di grado importante/non lieve. La valutazione del livello di tossicità osservato è importante se si vuole evitare che la Mdb venga riproposta come una terapia palliativa, di una terapia cioè che pur non essendo biologicamente attiva può essere di conforto/supporto ai pazienti trattati...». Eliminare la Mdb dalle cure dolci - prosegue Brancatisano - a causa di una grave tossicità statisticamente irrilevante è un obiettivo che si commenta da sé. Il documento nel quale vengono pure delineate le modalità con le quali dovranno essere date le informazioni «sintetiche» sulla bocciatura della sperimentazione, si rivela molto imbarazzante per chi lo ha redatto. Nel documento si stabilisce come dovranno essere comunicati i risultati all'opinione pubblica e con quali tipi di argomenti. Si scrive: «Bisogna proporre interviste di appoggio per i giornali importanti (Repubblica, Il Corriere della sera). Per la televisione si può cercare di concordare uno speciale, per esempio con il TG2». Si invitano gli oncologi coinvolti nella sperimentazione a «non avere ripensamenti», Pag. 33397 a «non fare retromarcia» per non suscitare dubbi di sorta nell'opinione pubblica. Nel documento si ipotizzano pure «le reazioni violente, scomposte e bugiarde del Gruppo Di Bella» -: se il Ministro sia a conoscenza del gravissimo documento citato da Brancatisano; se e quali provvedimenti si intendano prendere nei confronti degli estensori di tale «velina», redatta - va ricordato - prima ancora che la sperimentazione avesse effettivamente inizio. (4-31547)