MODENA
domenica 22 dicembre 2002, S. Francesca Cabrini
   
Nel volume di Vincenzo Brancatisano anche due scoop su interferenze di Togliatti e della chiesa modenese
Un libro sulla scelta di Dionigio Bonini
Romanzo sui problemi del sindacato e delle coop tra città e Bassa


Nel dibattito sugli attacchi del governo alle coop, sulla gestione del conflitto sociale da parte dei sindacati ecco un bel libro di Vincenzo Brancatisano (già autore di volumi sul prof. Di Bella) con anche chicche storiche su Togliatti e la chiesa. Il volume «La scelta di Dionigio» Edizioni MondoNuovo (il ritorno di Zanfi). Un capitolo è scaricabile gratis dal sito www.vincenzobrancatisano.it
Il protagonista. Dionigio Bonini, 1917-1998. E' stato presidente della Cooperativa agricola "Focherini" di San Martino Spino, impiegato alle Poste di Modena e sindacalista della Cisl. Ha rivestito la carica di consigliere comunale a Mirandola e quella di consigliere della Circoscrizione S.Agnese. E' stato vicino agli ex ministri Giovanni Medici ed Ermanno Gorrieri.
La storia. Il protagonista della storia vera, che Brancatisano racconta molto bene nella forma del romanzo biografico, è uno di quegli uomini che hanno il privilegio e la traversia di avvertire che la propria vita ha un senso. Subito dopo la seconda guerra mondiale, il geometra Bonini rinuncia a un impiego sicuro per assumere la presidenza della agricola "Focherini" di in un periodo molto difficile della storia italiana, caratterizzato da fame e miseria, pervaso da una forte tensione collettiva. La decisione dell'uomo, ispirata a una passione profonda per l'ideale, scatena gravi conflitti nella sua famiglia per il disagio economico cui essa andrà incontro a causa della modestia del nuovo compenso. Ma un altro conflitto è destinato a catturare il lettore fin dalla prima pagina. E' il conflitto del protagonista quando sarà messo in minoranza dai suoi soci che non se la sentiranno più di perseverare nei sacrifici, che pure avevano fatto grande la coop, e pretenderanno una più consistente distribuzione degli utili aziendali.
Deluso dalla deriva neoliberista cui le cooperative iniziano ad andare incontro, rimasto senza lavoro e memore delle più funeste previsioni della moglie che s'era opposta inutilmente alla sua scelta, ma che non smette mai di stargli vicino, Dionigio Bonini guarderà al futuro con tenacia e ottimismo e, divenuto uomo politico e sindacalista, conquisterà l'ammirazione di un numero sterminato di lavoratori, che difenderà sempre fino ai nostri giorni.
Il cancro gli eviterà altri grandi dispiaceri: la deriva della politica, gli attacchi del governo alla cooperazione, la rottura dell'unità sindacale.
Interferenza di Togliatti. L'imbarazzante interferenza del Ministro della Giustizia Palmiro Togliatti sui giudici modenesi...«... al tempo dei comunisti al governo una circolare di Palmiro Togliatti, allora ministro della Giustizia, invitava "la magistratura ad astenersi dall'intervenire per i ricorsi inoltrati dagli agrari in tutti i casi in cui la vertenza avesse avuto carattere collettivo o fosse stata condotta da un'organizzazione sindacale. La decisione venne giudicata dagli agrari come un'intollerabile interferenza ed essi contestarono al governo il diritto di interporsi in tale materia". Non è dato sapere se la magistratura modenese avesse resistito all'interferenza del ministero della giustizia. Certo è che nel 1947 Togliatti non era più ministro da tempo, dopo che nel giugno di un anno prima comunisti e socialisti erano stati cacciati dal governo, e la richiesta degli agrari di fare intervenire polizia e carabinieri di ogni vertenza fu quasi sempre accontentata...»
L'ingerenza della Chiesa. Il parroco modenese scrive ai fedeli: il voto è segreto ma Dio vi vede se fate i vigliacchi e non votate Democrazia Cristiana...«Due anni dopo si svolsero le elezioni politiche italiane per la terza legislatura che precederà la nascita del primo, brevissimo governo centrista Fanfani, con Democrazia Cristiana e Psdi a Palazzo Chigi. Durante la campagna elettorale, don Oscar Martinelli scrisse una lettera ai parrocchiani:"Nel segreto della cabina dove andate a votare - avvertì il prete - vi vede solo Iddio. Egli vede se commettete una vigliaccheria non dando il voto o dandolo apposta sbagliato, vede a chi date il voto dal quale domani dipenderà il bene o la rovina della nostra patria". L'iniziativa del parroco di San Martino Spino non fu certo originale, anzi si pose in piena sintonia con le parole di Pio XII°.
Libera Chiesa in (non molto) libero Stato. Il libro di Brancatisano riproduce l'imbarazzante decalogo della Chiesa per le elezioni politiche del 25 maggio 1958. Ecco alcuni brani del corposo documento: «Carissimi Parrocchiani... I Cattolici appoggiano il Partito della Democrazia Cristiana... Attenti allora a quello che faremo il 25 maggio, andate a votare, votate bene e da intelligenti creando tutti assieme uniti un partito che possa governare. Molti voti allora alla Dc.... Se domani vi saranno: guerre, rivoluzioni, disoccupazione, fame, miseria non sarà non altro che per colpa di ognuno di noi che non ha forse votato, o ha votato sbagliato, o ha votato per partiti dove si sapeva esservi uomini incapaci e cattivi....". E, per comunisti, radicali,socialisti, monarchici e movimento sociale il libro riporta le motivazioni.




Foto d'epoca: Il senatore Medici con Dionigio Bonini


   
 

   
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