Punti di montagna, precari zittiti dal Parlamento



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

16 MAGGIO 2007 – Dalla Camera dei Deputati un’altra doccia fredda per i precari di montagna. Il testo di una risposta a un’interrogazione parlamentare, che si riporta di seguito, non aggiunge nulla di nuovo a quanto i nostri lettori leggono da anni in questo sito. Ma tanti precari ancora si ostinano a far causa contro la decisione della Corte Costituzionale che ha annullato il “super porcellum”, il doppio punteggio introdotto nel 2004 da un Parlamento in preda a una fase acuta di priapismo teratogeno, a favore di quanti avessero lavorato come precari sopra i 600 metri sul livello del mare. Molti docenti hanno rinunciato a far la guerra al provvedimento della Consulta. Tra di essi molti docenti siciliani che avevano usufruito del doppio punteggio poi eliminato dal Tar di Catania che successivamente inviò gli atti alla Consulta che a sua volta ha messo la pietra tombale sulla penosa questione. Tuttavia, tanti altri si sono buttati in una nuova avventura giudiziaria che ha già prodotto un bagno di sangue visto che – come era prevedibile  – il Tar del Lazio, che pure aveva in simpatia la scema norma raddoppia punti, ha rigettato il ricorso nella parte in cui pretendeva di eliminare con urgenza i provvedimenti amministrativi che hanno invece dato piena applicazione alla sentenza della Corte Costituzionale. Il procedimento sarà impugnato davanti al Consiglio di Stato mentre altri sono in corso di presentazione. Soddisfazione è stata espressa dal legale catanese Fabio Rossi, al quale era stato notificato il ricorso bocciato dal Tar. L’avvocato, che ha inanellato una serie di vittorie contro il doppio punteggio, si dice incredulo del fatto che si metta in dubbio l’efficacia retroattiva delle sentenze della Corte Costituzionale. Peraltro, si chiede il legale, che senso avrebbe avuto per i propri ricorrenti, indurre un pronunciamento della Corte Costituzionale sapendo che poi la sentenza favorevole non sarebbe stata applicabile proprio in loro favore? Evidentemente - aggiungiamo noi - molti si sono convinti che le sentenze della Consulta sono irretroattive, facendo leva sul tenore letterale della norma costituzionale ma ignorandone la ratio nonché il consolidato orientamento giurisprudenziale. Quest’ultimo è ora richiamato dal Parlamento – stavolta in preda a un lucido intervallo – con la citata risposta all’interrogazione.  Vi si legge: “Come è noto, per consolidata giurisprudenza, le pronunce di accoglimento della Corte costituzionale hanno effetto retroattivo, inficiando fin dall'origine la validità e l'efficacia della norma dichiarata contraria alla Costituzione”. Bella scoperta.    



16 MAGGIO 2007 - Oggi niente commissioni di maturità - Dalla Gazzetta di Modena: "Sull’edizione di oggi avremmo voluto darvi l’elenco completo delle commisioni per gli esami di Stato, la tanto temuta maturità. Ieri per alcune ore il nostro personale poligrafico - sarebbe troppo nell’anno di grazia 2007 avere cd, dischetti, dvd da un ufficio pubblico - ha lavorato sugli elenchi. Ma alle ore 18 dall’ex provveditorato di Modena una telefonata: gli elenchi inviati sono inattendbili al 50 per cento, non pubblicate nulla. Forse il giorno 22 i nostri lettori avranno qualcosa di più sicuro. Ogni commento - visto che sarebbe ben oltre la soglia fissata dal codice penale- è vietato". (a.mas). (Gazzetta di Modena, 16 MAGGIO 2007)

 

 

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VII Commissione - Martedì 15 maggio 2007

 

ALLEGATO

 

5-00921 Cordoni: Problemi degli insegnanti precari nelle sedi di montagna.

 

5-00794 Ruvolo: Problemi degli insegnanti precari supplenti nelle sedi di montagna.

 

5-00980 Marinello: Problemi degli insegnanti precari che hanno prestato servizio nelle scuole dei comuni di montagna.

 

 

TESTO DELLA RISPOSTA

 

Si risponde congiuntamente alle interrogazioni parlamentari n. 5-00794 dell'Onorevole Ruvolo, n. 5-00921 dell'Onorevole Cordoni e n. 5-00980 dell'Onorevole Marinello, concernenti tutte la valutazione del servizio prestato nelle scuole di montagna al fine dell'inserimento nelle graduatorie permanenti ed in particolare, la n. 5-00921 dell'Onorevole Cordoni, la valutazione del servizio prestato presso la scuola media pluriclasse di Zeri.

Vorrei ricordare che nella precedente legislatura, con decreto-legge n. 97 del 2004, convertito dalla legge n. 143 del 2004, è stato introdotto, al punto B.3), lettera h), della tabella di valutazione dei titoli allegata alla stessa legge, l'attribuzione del punteggio raddoppiato per lo svolgimento del servizio prestato nelle scuole di ogni ordine e grado ubicate in comuni di montagna, di cui almeno una sede collocata in località situata sopra i 600 metri dal livello del mare.

Successivamente, con decreto-legge n. 136 del 2004, convertito dalla legge n. 186 del 2004, è stata dettata l'interpretazione autentica del punto B.3), lettera h), della suddetta tabella, secondo cui il raddoppio del punteggio viene attribuito al servizio prestato esclusivamente nella sede scolastica ubicata in comune classificato come di montagna situato al di sopra dei seicento metri sopra il livello del mare; ciò a partire dall'anno scolastico 2003-2004.

L'applicazione di tale normativa ha creato numerosi problemi ed un nutrito contenzioso.

L'attuale Governo, ritenendo ingiusta tal disposizione, si è attivato affinché tale norma venisse abrogata.

Ciò è avvenuto con la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Finanziaria 2007) che, tra l'altro, all'articolo 1, comma 605, ha abrogato, con effetto dal 1o settembre 2007, per l'appunto, la doppia valutazione dei servizi prestati nelle scuole di montagna.

In data 26 gennaio 2007 la Corte costituzionale, con sentenza n. 11, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale delle disposizioni contenute al paragrafo B.3), lettera h), della tabella di valutazione dei titoli per l'iscrizione nelle graduatone permanenti, nella parte in cui hanno previsto il raddoppio del punteggio per i servizi di insegnamento prestati nelle scuole di ogni ordine e grado situate nei comuni di montagna, anziché limitare tale beneficio solo ai servizi prestati nelle scuole elementari pluriclasse di montagna, come previsto originariamente dalla legge n. 90 del 1957, in considerazione della particolare gravosità di tale tipo di servizio.

In conseguenza della sentenza in questione, quindi, le disposizioni sul raddoppio del punteggio per i servizi di insegnamento

prestati nelle scuole di montagna possono essere applicate solo nei confronti degli insegnanti elementari che hanno prestato o che prestano servizio nelle scuole elementari pluriclassi situate nei suddetti comuni di montagna, ai sensi della legge n. 90 del 1957.

Come è noto, per consolidata giurisprudenza, le pronunce di accoglimento della Corte costituzionale hanno effetto retroattivo, inficiando fin dall'origine la validità e l'efficacia della norma dichiarata contraria alla Costituzione, salvo il limite delle situazioni giuridiche «consolidate» in virtù di eventi che l'ordinamento giuridico riconosce idonei a produrre tale effetto.

Ciò comporta che la legge, anche se dichiarata incostituzionale, continua ad esplicare i suoi effetti per quei rapporti che si sono costituiti prima della sentenza della Corte costituzionale, per un principio che può definirsi «di legalità» ed in coerenza con il generale principio di irretroattività che informa il nostro ordinamento giuridico.

Per queste considerazioni, la sentenza della Corte costituzionale non ha conseguenze sui contratti a tempo indeterminato, atteso che la sottoscrizione degli stessi contratti ha comportato l'automatico depennamento dalle graduatorie.

Ricordo che le graduatorie permanenti in corso di validità all'atto della pronuncia della Corte costituzionale esauriscono la loro validità al 31 agosto 2007. Ricordo anche che le medesime graduatorie sono state trasformate dalla legge finanziaria 2007 in graduatorie ad esaurimento al cui aggiornamento ed integrazione si sta provvedendo affinché possano essere disponibili in tempo utile per il prossimo anno scolastico.

Per quanto riguarda le graduatorie ad esaurimento valevoli dal 1o settembre 2007, con decreto ministeriale n. 27 del 15 marzo 2007, si è proceduto a riformulare la tabella di valutazione dei titoli tenendo conto sia della specifica norma della legge finanziaria 2007 sia della sentenza della Corte costituzionale.

Il caso cui fa riferimento l'Onorevole Cordoni nella interrogazione n. 5-00921, riguardante la scuola media pluriclasse di montagna del Comune di Zeri, non può che essere trattato alla luce della situazione che si è determinata a seguito della intervenuta sentenza della Corte costituzionale che, come già detto, ha limitato l'attribuzione del doppio punteggio al servizio di insegnamento prestato nelle scuole pluriclassi elementari, come del resto avveniva prima della entrata in vigore della legge n. 143 del 2004.

Vorrei comunque ricordare che nella legge finanziaria 2007 è previsto un piano straordinario di 150 mila assunzioni di docenti nei prossimi tre anni; già a decorrere dal prossimo saranno effettuate 50 mila assunzioni. Per queste si attingerà dalle graduatorie ad esaurimento. È proprio la rilevanza del numero delle assunzioni annuali che consente di affrontare con fiducia questa complessa situazione.

 

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