Sono cadute nel vuoto le promesse dei mesi scorsi per un Parlamento senza condannati

Guai giudiziari per 70 parlamentari e rischio terrorismo

Molti condannati e indagati faranno le riforme. Socialisti, comunisti, pacifisti e verdi no



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

17 APRILE 2008 – Un Parlamento pieno di condannati-prescritti-indagati senza uno straccio di mezzo di informazione che ne dia conto. Lo ricorda Beppe Grillo sul proprio blog. La stampa non solo non ha avvertito gli elettori sulla fedina penale dei candidati alle finte elezioni politiche del 13-14 aprile ma si guarda bene ancora dal sottolineare come decine e decine tra onorevoli e senatori abbiano guai con la giustizia per non dire peggio. E così mentre i comuni cittadini, che peraltro garantiscono stipendio bella vita e pensione a questa gente, vengono esclusi dai concorsi pubblici se hanno ombre sul proprio passato, i nostri (si fa per dire) rappresentanti con macchia ma senza paura possono tranquillamente sedere sui banchi istituzionali. Sono settanta. Il signor Cuffaro è sicuramente innocente fino a sentenza definitiva ma per ora si è cuccato una sentenza di condanna al carcere e una all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Pierferdinando Casini non si vergogna di aver candidato proprio lui? A nessun cazzo di direttore di giornale viene in mente di chiedersi come mai dopo tutto quello che era successo l’8 settembre 2007 con una raccolta di 300.000 firme in una sola giornata a sostegno di una proposta di legge per il Parlamento pulito voluta da Beppe Grillo si sia tornati punto e a capo? E’ davvero Beppe Grillo l’antipolitica? L’antipolitica sono questi signori che grazie a una legge antidemocratica e dunque antipolitica hanno consentito che fossero elette persone che nessuno ha scelto poiché era vietato indicare le preferenze. L’elezione è avvenuta grazie alle decisioni dei segretari di partito che hanno imposto al popolo la loro squadra in base all’ordine dei nomi sulle rispettive liste. Dunque sono questi segretari a dover dar conto di quello che è successo e di quello che purtroppo succederà nei prossimi mesi a livello di ordine pubblico e probabilmente di terrorismo. Una legge elettorale che esclude dal Parlamento per la prima volta socialisti, comunisti, pacifisti, verdi in un’epoca nella quale il Parlamento è chiamato a redigere le riforme istituzionali è una legge vergogna. Sarebbe già inconcepibile, come sa bene buona parte della Dottrina costituzionale, una riforma della Costituzione affidata a un Parlamento eletto con un sistema maggioritario, poiché la Legge delle Leggi deve essere redatta grazie al contraddittorio di tutte le forze che rappresentano il popolo. Per questo sono porcherie le miniriforme fatte da D’Alema e Berlusconi eletti negli ani scorsi col sistema maggioritario. Ma una riforma fatta ora da un Parlamento eletto con una legge proporzionale turpe e infame che lo stesso autore ha definito “porcata” e che esclude dalla rappresentanza intere masse pensando a quanti indagati, condannati e delinquenti non più presunti sono stati chiamati al ruolo di Legislatori, è una provocazione. Una provocazione, temiamo, che sarà raccolta dalle frange estreme della sinistra e della destra extraparlamentare che risponderanno purtroppo ai beceri e criminali richiami del terrorismo mai sopito nel nostro Paese. Sarà Beppe Grillo il responsabile di tutto questo, signor Mazza-pistolero?

 



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