Veronesi, l’acido retinoico e Luigi Di Bella



Copertina de L'Espresso

 

Di Vincenzo Brancatisano

 

21 AGOSTO 2008 – «Così, per le donne a rischio, ad esempio, si apre la vera prevenzione: la risonanza magnetica una volta all'anno, e tra poco la prospettiva di un farmaco anti-cancro derivato dalla vitamina A, da prendere tutti i giorni come un semplice integratore». E ancora: «Inoltre sono farmaci che costano poco (l'acido retinoico costa un euro) e potrebbero salvare la vita di milioni di persone». Sono frasi che troverete domattina in edicola acquistando l’Espresso. Qui un’anteprima: clicca. Il professor Umberto Veronesi ci ha abituati da tempo ad attendere la stoccata finale contro il cancro da parte della Medicina. Tempo fa disse: tra dieci anni il cancro sarà sconfitto. Dopo dieci anni disse: tra vent’anni il cancro sarà sconfitto. Poi disse che per non morire di cancro occorrerebbe non ammalarsi. Ora annuncia sull’Espresso che l’acido retinoico preso come un integratore potrà salvare milioni di vite umane. Benissimo, finalmente. Peraltro costa solo un euro. Nel mondo ci sono molte, molte persone che ne fanno uso da decenni, cioè da quando il professor Luigi Di Bella prescrive l’acido retinoico come potentissimo farmaco antincancro. L’acido retinoico è il principale componente della Multiterapia Di Bella, più volte sbeffeggiata dall’Espresso. Per cui, i pochi che non domattina trovassero l’Espresso in edicola perché esaurito, potrebbero digitare su GOOGLE le due parole: Di Bella e acido retinoico e leggersi un po’ di storia su una delle più grandi porcate della storia della medicina. Male ha fatto Di Bella a non pubblicare 30 anni orsono, come si deve e su riviste scientifiche accreditate, una delle scoperte più promettenti e per certi versi sconvolgenti della storia della medicina. Ma non ricordarsi di lui che fu deriso per avere prescritto l’acido retinoico (a Modena lo sciroppo a base di acido retinoico lo chiamano il beverone di Di Bella, giusto per ringraziarlo…) e altri farmaci sempre più accreditati, come somatostatina e melatonina, sarebbe vergognoso. Noi, nel decimo anniversario della bocciatura della pseudosperimentazione, avvenuta a ottobre 1998, vogliamo ricordare una sua frase: «Prima o poi dovranno sbattere il muso contro la mia terapia». E prima o poi, ne siamo certi, si farà luce su quanto è successo. Nel frattempo, si moltiplicano le testimonianze di persone che (ultim’ora) si sono giovate della Multiterapia Di Bella, tra le tante che invece sono morte comunque. Anche se, stando alle testimonianze da noi sempre raccolte sul campo, in questo caso presso le famiglie dei pazienti (quasi sempre già abbandonati dalla Medicina che conta), i malati prima di morire hanno tratto beneficio nella qualità della sopravvivenza grazie alla cura contestata.



Per le donne in età fertile: Occhio ai rischi associati all'uso di derivati dalla Vitamina A:

 



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