L’ultima denuncia della Cgia di Mestre

Meno soldi in busta paga

In tredicesima meno soldi rispetto al 2006

Slittano gli arretrati previsti per gli statali



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

17 NOVEMBRE 2007 – Si moltiplicano gli attestati di indignazione contro il mancato pagamento degli arretrati agli statali, che slitteranno (forse) a febbraio 2008. Ha convinto pochi docenti peraltro la notizia circa un aumento di 140 euro mensili in busta paga grazie al nuovo contratto in via di perfezionamento. Quella cifra, che si riferisce al biennio 2006-2007, è lorda e riguarda i docenti con 35 anni di contributi ma è destinata a scendere a 70 euro netti per il personale docente più giovane. Una somma che non copre nemmeno l’inflazione. Si smetta di definirli “aumenti”, dunque, ma di soldi da restituire per il furto perpetrato dai commercianti contro i percettori di reddito fisso. Se ci fosse ancora la scala mobile il problema non esisterebbe ma la scala mobile non c’è più, non c’è nemmeno la lira, quel che è certo è che lo stipendio reale (la quantità di “res” acquistabili con lo stipendio, insomma il suo potere d’acquisto) si è dimezzato. Si aggiunga, per amore di verità e di completezza, che l’inflazione al 2 per cento è una favola, cioè una menzogna, cioè una truffa sociale. Anche l’Istat, chiamato a misurarla, ammette, come abbiamo già denunciato, di non credere ai propri dati: “…Io stesso faccio fatica a confrontare la mia esperienza quotidiana di consumatore con la media dei prezzi dell’Istat”, ha dichiarato Roberto Monducci, direttore centrale delle statistiche dei prezzi dell’Istat a Radio24, giovedi 23 marzo 2006, ore 16.05

Ora si gioca sui tempi di versamento degli arretrati che, come detto, slitteranno. Come se non bastasse, c'è un’altra novità. Quest’anno sotto l’albero i dipendenti italiani che attendono dicembre per l’agognato ‘doppio’ stipendio avranno un’amara sorpresa. Dai 15 ai 74 euro in meno rispetto al 2006. Lo annuncia il team dell’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, l’Associazione artigiani e piccole imprese, che ha condotto una dettagliata indagine sul tema per diversi scaglioni di reddito e spiegando che “la dieta forzata della tredicesima è la conseguenza del fatto che nel calcolo delle ritenute entrano in gioco solo le aliquote Irpef corrispondenti agli scaglioni di reddito e non si considerano le detrazioni, né gli assegni familiari che nell’ultimo anno sono state particolarmente “generose” per i redditi medio bassi e per coloro che hanno  familiari a carico.

Ritornando al “peso” delle tredicesime si comincia dunque da chi con un reddito di 20 mila euro all’anno e senza familiari a carico al posto dei 1.184, 62 euro del 2006 si troverà 1.169, 38 euro con una perdita, quindi, di 15,2 euro.

Di circa 25 euro, invece, l’impoverimento della tredicesima per chi ha  23 mila euro di reddito con un figlio a carico.

Mentre sale a 33,7 euro il decremento della tredicesima di chi percepisce un reddito di 30 mila euro ed ha moglie e un figlio a carico; Arrivando poi a redditi di 50 mila euro con moglie e figlio a carico, la tredicesima verrà ridotta di 46, 5 euro. Circa 75 euro in meno, infine, si ritroveranno coloro che dichiarano un reddito di 80 mila euro ed hanno moglie e due figli a carico. Questi in sintesi i punti principali dell’analisi elaborata dalla CGIA di Mestre. Ma per approfondire maggiormente la situazione economica delle famiglie italiane gli esperti dell’associazione artigiani mestrina non si sono fermati alla dieta forzata della tredicesima mensilità. E, andando oltre e confrontando il netto in busta paga tra il 2006 e il 2007, il risultato complessivo è confortante almeno per chi ha un reddito al di sotto dei 40 mila euro. Tanto da compensare la delusione della decurtazione della tredicesima.

“La ragione sta nel fatto che la Finanziaria 2007 ha rimodulato sia i scaglioni di reddito sia le aliquote Irpef, – precisa Giuseppe Bortolussi  della Cgia di Mestre – aumentando di molto le detrazioni e gli assegni familiari favorendo i redditi sino a 40.000 euro.

Riconsiderando i medesimi scaglioni utilizzati per indagare sulle tredicesime, l’Ufficio Studi ricompone dunque un po’ di sano ottimismo. Talvolta in realtà davvero impercettibile. E’ il caso dei single con un reddito di 20 mila euro. Ebbene, nel 2007,  l’aumento netto è stato di 17, 3 euro. Mentre è una cifra sostanziosa – ben  455 euro -  per chi ha un figlio a carico e 23 mila euro di reddito annui. Scende a 334, 8 euro l’aumento rilevato per la stessa fascia di reddito se il contribuente ha moglie e figlio a carico. Supera invece i 360 euro l’incremento in un anno di chi ha un reddito di 30 mila euro  e moglie e figlio carico.

A perderci sono i contribuenti con redditi che partono dai 40 mila euro. Ed hanno moglie e figlio a carico. Per loro in un anno la perdita netta è stata di 252 euro. Mentre arriva a quota 1.044 euro la diminuzione per i contribuenti con 80 mila euro di reddito e con moglie e due figli a carico.


Ultim’ora: c’è il decreto su Serali ed Educazione adulti. Rischi per l’organico, si riducono le materie

 

 

Senza Familiari a carico Reddito (imponibile IRPEF) 20.000 €

 

ANNO 2006

ANNO 2007

Variazione economica

(€)

Retribuzione netta in busta paga (€)

 Tredicesime

1.184,62

1.169,38

-15,2

 TOTALE Annuo

16.075,62

16.092,88

 +17,3

 

Con 1 Figlio a carico (moglie lavora) Reddito (imponibile IRPEF)  23.000* 

 

ANNO 2006

ANNO 2007

Variazione economica

(€)

Retribuzione netta in busta paga (€)

 Tredicesime

1.362,31

1.337,29

-25,0

 TOTALE Annuo

18.827,31

19.283,15

+ 455,8

*Si ipotizza che il coniuge percepisca un reddito di 15.000 euro e che il figlio sia interamente a carico del dipendente

 

Con moglie e 1 figlio a carico Reddito (imponibile IRPEF) 23.000 €

 

ANNO 2006

ANNO 2007

 Variazione economica

(€)

Retribuzione netta in busta paga (€)

 Tredicesime

1.362,31

1.337,29

-25,0

 TOTALE Annuo

19.831,85

20.166,69

+ 334,8

 

Con moglie e 1 figlio a carico Reddito (imponibile IRPEF) 30.000 €

 

ANNO 2006

ANNO 2007

 Variazione economica

(€)

Retribuzione netta in busta paga (€)

 Tredicesime

1.762,82

1.729,07

-33,7

 TOTALE Annuo

19.831,85

20.166,69

+ 360,6

 

Con moglie e 1 figlio a carico reddito 50.000 €

 

 

ANNO 2006

ANNO 2007

Variazione economica

(€)

Retribuzione netta in busta paga (€)

 Tredicesime

2.731,85

2.685,37

-46,5

 TOTALE Annuo

35.662,01

35.410,25

-251,8

 

 

Con moglie e 2 figli a carico reddito 80.000 €

 

 

 

 

ANNO 2006

ANNO 2007

Variazione economica

(€)

 

 

 

 

Retribuzione netta in busta paga (€)

 

 

 Tredicesime

4.139,54

4.064,78

-74,8

 

 

 TOTALE Annuo

52.886,49

51.842,55

-1.043,9

 

Nota: i calcoli sono stati effettuati ipotizzando che tutti i mesi siano formati da 30 giorni, le operazioni di conguaglio sono state eseguite nella retribuzione di dicembre. Si è applicta un addizionale Regionale pari al 0,9% e una comunale pari al 0,2%.

 

ELABORAZIONE UFFICIO STUDI CGIA MESTRE

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