Dev’essere pagato entro pochi mesi dal licenziamento

Attenti al Tfr, dopo 5 anni si prescrive

Ma i docenti che non lo hanno ricevuto rischiano di perderlo




 

Di Vincenzo Brancatisano

 

28 giugno 2006 – Alcuni docenti precari hanno scritto al sito www.vincenzobrancatisano.it chiedendo informazioni in merito alla temuta prescrizione del diritto alla corresponsione del Trf. Il Trattamento di Fine Rapporto, che dovrebbe essere corrisposto dall’Inpdap entro pochi mesi dalla fine del rapporto (e non dopo anni e anni come purtroppo succede) è soggetto alla prescrizione quinquennale, come si legge nel documeno Inpdap pubblicato qui sotto e come succede ad altri diritti di natura patrimoniale. Mentre non serve produrre alcuna domanda per ottenerlo, visto che dev’essere pagato d’ufficio, è opportuno invece inviare una lettera raccomandata alle scuole dove è stato prestato il servizio in epoca che odora di prescrizione, con diffida ad adempiere e cioè a pagare il dovuto(qualora il pagamento non sia avvenuto) con l’aggiunta degli interessi legali. Questo serve quanto meno a interrompere i termini di prescrizione. E’ comunque scandaloso che mentre il diritto al pagamento tempestivo del Tfr ai precari viene calpestato, come altri loro diritti, i sindacati della scuola dibattono sull’opportunità di dirottare o meno lo stesso Tfr al Fondo Espero. Si pensi prima a restituire i soldi sottratti ai precari (si tratta infatti di un salario vero e proprio) e solo dopo a come far lievitare meglio la torta a chi ha già gli ingredienti.  

 




 

 

Inpdap Informa

 

[…]

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

I dipendenti pubblici, assunti a tempo indeterminato dopo il 31

dicembre 2000, nonché quelli assunti con contratto a tempo determinato

in essere al 30 maggio 2000 o stipulato successivamente

hanno diritto al TFR, istituto disciplinato dall’art. 2120 del codice

civile e dal Dpcm 20 dicembre 1999 e successive modifiche.

I dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato prima

del 31 dicembre 2000 possono optare per il trattamento di fine

rapporto in luogo del trattamento di fine servizio aderendo, contestualmente,

ad un fondo di previdenza complementare.

Il diritto al TFR sorge alla risoluzione di un contratto di lavoro della

durata minima di 15 giorni continuativi nell’arco di un mese.

Il trattamento di fine rapporto è costituito da accantonamenti

annuali di quote della retribuzione percepita dal lavoratore: per ciascun

anno di servizio si accantona una quota pari al 6,91% della

retribuzione annua utile ai fini del trattamento di fine rapporto.

L’accantonamento è realizzato per ogni anno di servizio o frazione

di anno. In quest’ultimo caso la quota è proporzionalmente ridotta,

computandosi, come mese intero, la frazione di mese uguale o

superiore ai 15 giorni.

Le quote accantonate, come sopra determinate, con esclusione

della quota maturata nell’anno, sono rivalutate al 31 dicembre di

ogni anno, con l’applicazione di un tasso costituito dall’1,5% e dal

75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie

di operai e impiegati accertato dall’ISTAT, rispetto al mese di

dicembre dell’anno precedente.

La retribuzione utile per il calcolo degli accantonamenti contiene

le seguenti voci:

- l’intero stipendio tabellare;

- l’indennità integrativa speciale;

- la retribuzione individuale di anzianità;

- gli altri emolumenti considerati utili ai fini del calcolo dell’indennità

di fine servizio comunque denominata ai sensi della preesistente

normativa.

Ulteriori voci retributive potranno essere considerate nella contrattazione

di comparto.

Le norme del codice civile che disciplinano la liquidazione del TFR

 non prevedono l’istituto del riscatto.

Un’eccezione alla suddettta regola è stata dal legislatore prevista

per i dipendenti pubblici laddove all’art. 1 - comma 9 - del DPCM

20/12/99 ha disposto che il personale a tempo determinato alla

data del 30 maggio 2000, assoggettato obbligatoriamente al regime

di TFR, possa riscattare eventuali servizi a tempo determinato svolti

precedentemente all’entrata in vigore del citato DPCM che non

abbiano fatto sorgere il diritto all’iscrizione all’INPDAP né abbiano

data luogo a liquidazione da parte dell’Ente datore di lavoro.

In caso di morte del lavoratore, il trattamento di fine rapporto

deve essere corrisposto a favore del coniuge, dei figli, e, se vivevano

a carico del lavoratore, ai parenti entro il terzo grado e agli affini

entro il secondo grado.

La ripartizione del trattamento, se non vi è accordo tra gli aventi

diritto, deve farsi secondo il bisogno di ciascuno.

In caso di mancanza delle persone prima indicate e di eventuali

diverse disposizioni testamentarie del lavoratore deceduto, le

somme sono attribuite secondo le norme della successione

legittima.

La disciplina del trattamento di fine rapporto prevede che il dipendente,

con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di

lavoro, possa chiedere, in costanza di rapporto, un’anticipazione

per le ragioni individuate dalla legge (spese sanitarie e acquisto prima

casa) non superiore al 70% del trattamento maturato. Le richieste

di anticipazione sono soddisfatte annualmente nel limite del

10% degli aventi titolo e, comunque, del 4% del numero totale dei

dipendenti.

La disciplina delle anticipazioni non è al momento applicabile

al pubblico impiego. L’accordo sindacale, che ha esteso il trattamento

di fine rapporto ai dipendenti pubblici, ha previsto

che l’armonizzazione fra lavoratori pubblici e privati in tema

di anticipazioni potrà avvenire in sede di contrattazione di

comparto.

I termini entro i quali l’INPDAP deve provvedere al pagamento

del TFR, secondo le cause di cessazione, sono i seguenti:

- limiti d’età, decesso, inabilità e limiti di servizio

105 giorni giorni dalla data di cessazione

- destituzione dall’impiego, dismissionee altre cause

270 giorni dalla data di cessazione.

Il TFR va corrisposto d’ufficio; il lavoratore non deve, quindi,

presentare alcuna istanza per ottenere la prestazione.

Il diritto al TFR è soggetto a prescrizione quinquennale.

[…]




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