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Punteggio di montagna, importante vittoria dei precari

Il Cga di Palermo conferma la sentenza del Tar di Catania, che aveva sospeso le graduatorie di Catania e di Enna e rimesso gli atti alla Corte Costituzionale





 

Di Vincenzo Brancatisano

 

12 maggio 2006 – Il Cga di Palermo ha confermato la sentenza del Tar di Catania che aveva sospeso le graduatorie permanenti provinciali di Enna e di Catania e che aveva nel contempo rinviato gli atti alla Corte costituzionale perché si esprimesse sualla legittimità della supervalutazione del servizio svolto in montagna. Il Cga ha così rigettato il ricorso presentato dal Miur. L’ordinanza dell’organo giurisdizionale amministrativo siciliano di secondo grado è di notevole portata poiché potrebbe portare alla retrocessione dei docenti che si sono avvantaggiati del punteggio doppio.

Con ordinanza del 27 aprile 2006, il Consiglio di Giustizia Amministrativa (presidente Virgilio, relatore Giaccardi) ha rigettato l’appello proposto dal Ministero dell’Istruzione e dal Csa di Catania contro il provvedimento del Tar di Catania che il 10 gennaio scorso aveva ordinato all’amministrazione scolastica la detrazione dalle graduatorie dei docenti del doppio punteggio per il servizio svolto nelle scuole di montagna. “Il Cga ha quindi condiviso gli ampi rilievi formulati dal Tar Catania circa l’illogicità e l’iniquità del doppio punteggio in questione, attribuito in virtù della sola collocazione altimetrica delle sedi scolastiche e a prescindere dalla sussistenza di effettive condizioni di disagio nello svolgimento del servizio di insegnamento.

E ora che succederà? “Ora che anche i giudici d’appello hanno dato ragione ai ricorrenti – commenta l’avvocato catanese Fabio Rossi, legale dei docenti che hanno impugnato il doppio punteggio conseguito dai colleghi – si darà il massimo impulso alle azioni esecutive, affinchè siano prontamente e integralmente ripristinate le posizioni dei docenti danneggiati dall’assurda disposizione di legge”.

Intanto ha superato quota 3.500 firme la petizione on line contro il superpunteggio. Nel frattempo la Flc Cgil, pur chiedendo l’abolizione della supervalutazione della discordia si schiera per la difesa dei diritti finora acquisiti grazie alla normativa che i giudici ritengono ingiustificata e illegittima.

 

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