Docenti precari

Il punteggio di montagna non si tocca

Il Tar di Catania cambia indirizzo sulla contestata supervalutazione 

 

Di Vincenzo Brancatisano

 

12 dicembre 2005 – Il punteggio di montagna non si tocca. Con una raffica di ordinanze il Tar di Catania, cambiando completamente orientamento rispetto alle decisioni assunte alcuni mesi orsono, ha rigettato una trentina di ricorsi presentati da decine di docenti siciliani contro le graduatorie permanenti dei Csa di Catania e di Enna. Pubblicherò ulteriori dettagli nelle prossime ore su questo sito.

 

Aggiornamento alle ore 11.07 del 13 dicembre 2005  - Il Tar di Catania sta scrivendo un'ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale degli atti del processo, i cui dettagli saranno pubblicati su www.vincenzobrancatisano.it nelle prossime ore. Questo perché il Tar ritiene che la questione di incostituzionalità della legge 143 sia "rilevante" e "non manifestamente infondata". L’ordinanza con la quale il Tar ha bocciato i  ricorsi di cui sopra dovrà dunque essere scritta in maniera meticolosa e dunque il suo deposito avrà dei tempi non brevi come anche la pubblicazione delle motivazioni, che tuttavia stiamo tentando di ricostruire. Intanto a Enna brindano i docenti che hanno scampato il pericolo di perdere punteggio, cattedre e in alcuni casi anche il ruolo. (Vincenzo Brancatisano)

 

 

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Ultim’ora/Docenti precari

Il punteggio di montagna non si tocca

Il Tar di Catania cambia indirizzo sulla contestata supervalutazione 

 

Di Vincenzo Brancatisano

15 Dicembre 2005 – Insegnanti precari, il Tar di Catania cambia indirizzo e il doppio punteggio di montagna non si tocca. E finisce alla Corte Costituzionale. Con una raffica di ordinanze emesse il 5 dicembre scorso e non ancora depositate il Tar di Catania ha rigettato 26 ricorsi presentati da decine di docenti siciliani contro le graduatorie permanenti dei Csa di Catania e di Enna. Con i ricorsi, tutti seguiti dall’avvocato Fabio Rossi di Catania, i docenti avevano chiesto fosse annullata la supervalutazione del servizio svolto sopra i 600 metri sul livello del mare, nelle piccole isole e nelle carceri, prevista dalla L. 143(2004. Costoro avevano conferito nelle graduatorie di varie classi di concorso i punti ottenuti grazie ai quali alcuni di loro sono pure passati di ruolo. E una volta chiamati in causa hanno difeso con i denti la propria posizione e, almeno per ora, hanno vinto la propria battaglia. I docenti di Enna (comuni di montagna: Enna, Nicosia, Cerami, Calascibetta, Troina, Gagliano Castelferrato, Nissoria) sono stati difesi dall’avvocato Antonio Bivona di Catania, mentre i docenti di Catania sono stati difesi dall’avvocato Meli. Il Tar di Catania è lo stesso che l’8 giugno 2005, come abbiamo riferito, s’era espresso secondo un opposto orientamento, visto che aveva ritenuto illegittimo l’elenco dei comuni di montagna stilato dal ministero dell’Istruzione con nota del Direttore Generale del 3 giugno 2004 prot. n. 29 e fatto proprio dai Csa. Il Tar aveva dichiarato che quell’elenco fosse arbitrario (“l'elenco in questione non ha alcun carattere di ufficialità, in quanto proveniente da un ente a carattere associativo, l'adesione al quale avviene su base meramente volontaria e non comporta alcuno specifico accertamento in ordine ai requisiti posseduti”). Scriveva inoltre il Tar: “Considerato che, per individuare i Comuni montani conformemente alle prescrizioni di cui all'art. 1 della L. n. L. n. 991/1992, il M.I.U.R avrebbe dovuto utilizzare l'elenco predisposto dalla Commissione Censuaria Centrale, cosa che nella specie, non è stata fatta…”, e visto che “i Comuni di Linguaglossa, Maletto, Milo, Maniace, Nicolosi, Pedara, Vizzini, Randazzo, Bronte, Castiglione di Sicilia, Sant’Alfio e Zafferana Etnea non possiedono i requisiti reddituali per ettaro indicati dall’art.1, comma l, della L. n. 991/1952, per cui gli stessi in ogni caso non possono essere ricompresi tra i Comuni di montagna, ai fini dell’attribuzione del punteggio…”; ritenuto “di annullare l'impugnata nota” limitatamente all'inclusione di Linguaglossa, Maletto, Milo, Maniace, Nicolosi. Pedara, Vizzini, Randazzo, Bronte, Castiglione di Sicilia, Sant' Alfio e Zafferana Etnea nell'elenco dei Comuni di montagna della provincia di Catania…”, il Tar “ha accolto il ricorso in questione”. Ma il Csa di Catania ha impugnato in appello davanti al Cga l’ordinanza del Tar etneo e ha proceduto con la compilazione delle graduatorie e con l’assegnazione dei posti in ruolo rimanendo nei fatti indifferente all’ordinanza in questione, sicuro che avrebbe avuto ragione in sede giudiziaria d’appello. Cosa avvenuta il 14 ottobre 2005 quando il Cga ha sospeso l’ordinanza del Tar di Catania, dando una boccata d’ossigeno soprattutto all’amministrazione, che ha evitato di rifar tutto. Ma non è finita. Il 23 novembre 2005, il presidente del Cga, Antonio Barbagallo (estensore Giorgio Giaccardi, altri Consiglieri: De Pisis, Teresi e Salvia) ha firmato in Camera di Consiglio l’ordinanza 939/05 (Reg Gen. 1184/2005), con la quale ha sospeso non un’ordinanza ma una sentenza, la n.1100/2005 del Tar di Catania, concernente le graduatorie permanenti provinciali del Csa di Enna, per la classe di concorso A051. Poco tempo prima, come pure abbiamo riferito, il Tar del Lazio con varie decisioni di luglio 2005 aveva rigettato analoghi ricorsi, sostenendo che raddoppiare il punteggio in questione rappresenta il frutto di una decisione insindacabile del legislatore. Il 5 dicembre 2005, come detto, è toccato di nuovo al Tar di Catania (stessa Sezione, stesso relatore Leotta) a  decidere su altri 27 ricorsi presentati contro Miur, Csa di Enna e di Catania, e contro decine di insegnanti. E il Tar stavolta ha deciso di rigettare i ricorsi evidentemente lasciandosi ispirare dal giudice d’appello che avrebbe successivamente vagliato le ordinanze in caso di probabile ricorso in appello. Secondo indiscrezioni, il Tar sta però scrivendo un’ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale degli atti processuali ritenendo la questione di incostituzionalità della legge 143 sul doppio punteggio “rilevante” e “non manifestamente infondata”. 

Su www.vincenzobrancatisano.it e su Quotidiano di Sicilia, 15 Dicembre 2005 

 (VERSIONE PDF)

 

New - Il legale dei ricorrenti, avv. Fabio Rossi di Catania, che ha già ottenuto notevoli successi contro il superpunteggio di montagna, e che non esclude che anche in questo caso la vertenza possa alla fine risolversi favorevolmente, chiede ora una rettifica in merito alla circostanza che il Tar di Catania abbia mai emesso alcuna ordinanza in merito. (vi.bra.)

 

 

 

NB Le notizie di questo sito sono quasi sempre di prima mano grazie allo sforzo anche economico dell’autore che non copia le agenzie ma che parla direttamente con i protagonisti dei fatti al fine di garantire un’informazione non smentibile. Ai giornali patinati ma evidentemente a corto di giornalisti  che copiano queste notizie è richiesta la dovuta educazione di citare la fonte www.vincenzobrancatisano.it oltre che il nome del loro autore.  Questo anche allo scopo di evitare ulteriori vertenze giudiziarie.  (vi.bra.)

 

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