Abuso di contratti a termine, una supplente fa causa e vince 

I regali di Pasqua per i docenti precari

Vittoria a metà della Flc. Sì ai punti persi, ma niente stipendio

La lavoratrice veniva assunta e licenziata in prossimità dei ponti   



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

21 OTTOBRE 2006 – Precaria modenese vince una causa contro una scuola che la fa lavorare a intermittenza. Non c’è solo il superpunteggio di montagna o l’abuso, anche per decenni di fila, dei contratti a termine. La carriera degli insegnanti precari è disseminata di vessazioni continue. Forse anche per questo molte scuole quest’anno per la prima volta non riescono a trovare insegnanti neppure su cattedre come Storia, molto affollate ma che in molti istituti modenesi sono ancora scoperte per rifiuto dei precari. Una supplente è stata assunta a marzo scorso da una scuola modenese per coprire l’assenza prolungata del titolare ma poi si è vista spezzettare la supplenza in più contratti che cessavano in prossimità di un ponte. La scuola ha così lucrato sulla chiusura delle aule per le elezioni, poi sul ponte del 25 aprile, infine per le vacanze pasquali. Il regalo di Pasqua (16 giorni scoperti) non è stato gradito dalla lavoratrice, che si è rivolta alla Flc-Cgil per rivendicare il diritto alla retribuzione per i periodi di mancato servizio e quello alla conservazione dei punti perduti a causa di questo modo di procedere della scuola. L’andazzo dura da anni e si è aggravato da quando è stata data l’autonomia alle scuole. In questo modo i lavoratori supplenti, spesso costretti a portarsi pacchi di compiti da correggere gratis a casa, vengono licenziati in prossimità di vacanze e ponti oppure nel periodo che va dal termine delle lezioni di giugno e fino agli scrutini o tra uno scrutinio e l’altro, senza che sia possibile in questi casi cercarsi un altro lavoro. Il contenzioso patrocinato dal sindacato ha portato al riconoscimento del diritto al servizio continuativo della supplente dal 7 al 25 aprile, e dunque dei punti per la graduatoria, ma non quello dei giorni di stipendio. La Flc esprime parziale “soddisfazione per la conciliazione avviata  con l´Ufficio Scolastico Provinciale di Modena”. E aggiunge che la conciliazione accolta dall’ex Csa “ribadisce che al docente supplente non può essere interrotto il contratto se il titolare non rientra in servizio in coincidenza di festività e periodi di sospensione delle lezioni”. Casi di questo genere “non devono più verificarsi”, conclude il sindacato. Che “ravvisa la necessità di estendere tutele ai docenti supplenti senza dover  ricorrere a tentativi di conciliazione che non consentono di recuperare  il danno economico”.  [Articolo consultabile anche sulla Gazzetta di Modena del 20 ottobre 2006]

 

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