Saranno sconvolti soprattutto tecnici e professionali    

Tsunami in vista sulle scuole italiane

L’operazione scatterà nel 2010. Meno ore settimanali

Accorpamento di discipline, perdita di posti di ruolo



(Fodo di Vincenzo Brancatisano)

 

di Vincenzo Brancatisano

 

27 SETTEMBRE 2009 – Scuola superiore, uno tsunami sta per abbattersi su insegnanti e alunni soprattutto negli istituti tecnici e professionali fin dai prossimi mesi. Ma né i docenti, né le famiglie sembrano ancora consapevoli della portata delle novità, che si tradurranno in riduzione di orario, abolizione di indirizzi ormai sedimentati, perdita di posti di lavoro. Molti istituti scopriranno presto di essere diventati un po’ diversi. Per questo la Flc/Cgil di Modena inconterà martedi l’assessore provinciale all’istruzione, competente (“ma non preoccupata”) su molti aspetti dell’istruzione. L’incontro è stato annunciato in una affollata assemblea. A differenza dei mesi scorsi, quando i docenti di ruolo disertavano le assemblee ritenendo che i tagli avrebbero riguardato solo i precari, ora qualcosa cominciano a intuire anche loro.  “Sono anni che si grida al lupo - ha ammonito Maria Brigida, della segreteria nazionale del sindacato - e anche quest’anno molti pensavano che le cose sarebbero rimaste ferme. Invece nessuno si deve più sentire legittimato a pensare ‘anche stavolta me la cavo’, neppure i docenti di Italiano. Non è più così, purtroppo”. Lo scenario è preoccupante sia per i docenti, molti dei quali perderanno la sede, sia per le famiglie, visto che molte novità potrebbero investire fin dal 2010 le seconde classi, o le prime se ci fosse un ripensamento del ministro dell’Economia Tremonti, ritenuto dalla Flc unico responsabile della manovra poiché, si denuncia, “dietro non c’è alcun intento pedagogico ma solo bisogno di tagliare la spesa scolastica”.  I tagli si sono già fatti sentire in tutto il Paese. Decine di migliaia di precari a spasso, classi sovraffollate oltre i limiti di sicurezza, laboratori senza tecnici, difficoltà a coprire le assenze. E’ solo l’inizio. La riduzione del tempo scuola negli istututi tecnici e professionali (da 40 a 32 ore settimanali), la riorganizzazione degli indirizzi di cui si capisce ancora ben poco, la possibilità di assolvere l’obbligo scolastico presso gli enti di formazione, l’accorpamento delle discipline determineranno uno sconvolgimento per docenti e studenti.  Stando alle denunce, anche le famiglie rischieranno di apprendere le novità in corso d’opera: “Alcuni dirigenti, per non creare panico - altra denuncia - non dicono ai genitori che i figli iscritti in prima superiore il prossimo anno saranno automaticamente iscritti in seconda con un ordinamento diverso”. La Flc denuncia come ingannevoli le informazioni provenienti dalla ministra Gelmini in trasmissioni prive di contraddittorio. Così ci si chiede dove sia finita la materia “Cittadinanza e Costituzione” tanto sbandierata. “Le famiglie - ha chiarito Brigida - pensano che esista davvero una nuova materia come si fa intendere”.  Invece? “Hanno inserito l’argomento nell’ambito delle attuali materie storiche, dove hanno attuato i maggiori tagli e sono talmente farisei che hanno contemporaneamente abolito lo studio del Diritto costituzionale nei futuri bienni”.

 

 



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