Docenti precari, ora è ufficiale. Il viceministro lo annuncia sul suo sito

Bastico: “Le graduatorie permanenti saranno  superate
da nuove modalità di formazione e reclutamento”



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

31 OTTOBRE – “Le graduatorie permanenti non saranno abrogate, ma superate da innovate modalità di formazione e reclutamento, entro le quali confluiranno coloro che saranno ancora in graduatoria al termine del piano delle 150.000 assunzioni”. Lo ha spiegato poco fa il viceministro Mariangela Bastico affidando al proprio sito www.bastico.it  una lunga e articolata dichiarazione. “Ciò costituisce una garanzia per gli insegnanti non assunti – aggiunge Bastico – ma la vera e più forte garanzia è rappresentata dal numero assai elevato delle assunzioni in ruolo previsto dal piano”.

Il viceministro ha voluto  “rispondere ad alcune delle domande che più frequentemente mi vengono poste e insieme confutare alcune affermazioni, che ritengo non fondate su dati oggettivi, particolarmente gravi perchè destano allarme immotivato tra gli insegnanti, gli studenti e le famiglie”. Intanto, aggiunge, mentre alla Camera è in corso la discussione sulla Finanziaria, al Senato la Commissione VII ha dato il via libera al testo emendato del PDL sugli Esami di Stato.

Pur non volendo commentare l’intervento della Bastico che sarà letto e interpretato ancora una volta da migliaia di precari, aggiungiamo solo che dalla dichiarazione non si comprende ancora la cosa più importante. E cioè in che cosa consisteranno la “nuova formazione” e il “nuovo reclutamento” che coinvolgerà i docenti che non saranno assorbiti nel piano di assunzione (Panebianco, Montezemolo e Baretta permettendo) di 150.000 docenti annunciato dal disegno di legge finanziaria. Qual è il destino delle migliaia di precari 50 enni che pur essendo tra i primi in graduatoria non saranno assorbiti dall’imminente piano di assunzioni semplicemente perché insegnano su tante cattedre-prostitute vacanti, che in questi ultimi 20 anni con la complicità dei sindacati sono state saccheggiate dai passaggi, dai trasferimenti, dalle riconversioni, dai docenti di sostegno che hanno sfruttato gli alunni disabili per poter saltare i colleghi nelle permanenti, dai finti handicappati-riservisti, quando sono finti?  Sentite la trovata della Flcgil: “Per garantire l'effettiva assunzione dei precari che in questi ultimi anni hanno lavorato sui posti vacanti – scrive il sindacato  abbiamo anche chiesto che nelle procedure di assunzione si modificassero le modalità di recupero nel caso in cui i neo assunti fossero già dipendenti a tempo indeterminato in altro ruolo o profilo.  In questo senso abbiamo ribadito quanto richiesto negli ultimi anni: la restituzione dei posti, in caso di assunzione di personale già di ruolo in altro posto/profilo, deve avvenire nel profilo di arrivo e non in quello di partenza (es. maestro elementare che diventa di ruolo in A050: si deve assegnare un posto in più su A050 in modo che l’operazione sia neutra e rimanga inalterato il numero dei posti destinati ai precari della A050)”. Troppo comodo. L’esempio tiene solo perché la Flcgil fa l’esempio della A050 (Lettere), dove ci sono tante cattedre  vacanti e solo poche delle stesse vengono messe a disposizione per il ruolo. Ma se il sindacato (che pure conosce la situazione) facesse invece l’esempio di altre classi di concorso dove i posti vacanti ogni anno sono pochi e TUTTI sono presi d’assalto dall’esterno (da “dipendenti a tempo indeterminato in altro ruolo o profilo”) quell’operazione (“la restituzione dei posti”) non si potrebbe più fare. Dunque a rimetterci saranno i precari storici, guarda caso proprio quelli che si fa finta di voler immettere in ruolo, i precari quarantenni e cinquantenni e sessantenni che attendono il ruolo da decine d’anni pur essendo primi in classifica e pur essendo pluriabilitati e con un’esperienza professionale che nessun datore di lavoro privato si farebbe scappare

 

 

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