Il Tar di Catania dà ragione ai prof specializzati

Ssis, quei trenta punti in bilico

L’Usp di Messina non sospende le graduatorie



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

15 DICEMBRE 2007 – Ssis e mancato riconoscimento dei punti, tre docenti precari diffidano l’Ufficio scolastico provinciale di Messina. Sullo sfondo un’ordinanza del Tar di Catania che il 7 novembre 2007 aveva dato ragione ai professori specializzati imponendo all’ex Csa peloritano di sospendere l’esecuzione delle graduatorie per l’insegnamento che non avevano riconosciuto ai tre interessati i trenta punti previsti. I fatti. «Nel mese di agosto 2007, momento in cui si stilano le graduatorie per l’insegnamento – ci spiega l’avvocato Andrea Trovato, che ha patrocinato il ricorso dei docenti - l'Ufficio scolastico provinciale di Messina negava ad alcuni docenti il diritto di spendere il punteggio SSIS (trenta punti) nella classe di concorso A033, sul presupposto che il richiesto punteggio non poteva essere attribuito per la frequenza del corso integrativo e che lo stesso punteggio poteva essere riconosciuto solamente dopo avere frequentato un corso biennale». Al contrario, l’Usp, spiega il legale, attribuiva “erroneamente” il predetto punteggio in una classe di concorso diversa. Ebbene, prosegue Trovato, i docenti proponevano ricorso al Tar Catania, che in data 7 novembre 2007 (ordinanze n. 1505 e 1506 del 2007) accoglieva l’istanza di sospensione dell'esecuzione della graduatoria stabilendo che «i ricorrenti hanno chiesto l'iscrizione in graduatoria per la prima volta, per cui va loro attribuito il richiesto punteggio, per ottenere il quale, in effetti, hanno frequentato già un corso biennale, cui si è sommato un corso integrativo annuale. In tal modo, l'Ufficio scolastico provinciale avrebbe dovuto riformulare la graduatoria e concedere ai tre docenti la possibilità di collocarsi nella giusta posizione”. Tuttavia, «non ottemperando all'ordinanza del Giudice amministrativo, circa una settimana fa ho diffidato con atto stragiudiziale lo stesso Ufficio scolastico ad ottemperare al provvedimento del Tar». Ora l’Ufficio scolastico avrà un mese di tempo per riformulare la graduatoria.

 

 

 

 

 



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