Altroconsumo contro la pubblicità delle compresse a basso prezzo

Attaccato lo spot del primo farmaco Coop

L’antinfiammatorio sarebbe viene reclamizzato senza avvertenze

Coop Estense contesta la rivista: “Sorprendente la loro iniziativa”



 

Le ultime parole famose

Luglio 2005 –  Il ministro della Salute, Francesco Storace, al termine del suo intervento a Palazzo Madama, dove si è discusso del decreto legge, ha dichiarato a proposito della vendita dei medicinali al supermercato che i farmacisti devono stare tranquilli perché «è stata messa una rispettosissima barriera a questo tema. È un argomento affascinante, ma il sistema Italia è altra cosa rispetto al regno di utopia».

 

Di Vincenzo Brancatisano  

 

30 GIUGNO 2008 – Il primo farmaco Coop nel mirino dell’Antitrust. Proprio alla vigilia dell’arrivo a prezzo stracciato negli ipermercati del paracetamolo, il principio attivo della tachipirina e di alcuni integratori vitaminici sempre con marchio coop, avvampa la polemica sull’antinfiammatorio a base degli acidi acetilsalicilico e ascorbico simile alla Vivin C. Secondo la Federazione degli Ordini dei Farmacisti, lo spot sarebbe stato addirittura sospeso dopo una denuncia presentata dalla rivista Altroconsumo e dopo una diffida della stessa Fofi. Ma Coop Estense smentisce e conferma la programmazione dello spot. Durante una riunione del Consiglio nazionale, il presidente della Federazione Giacomo Leopardi ha pure usato parole forti contro la liberalizzazione farmaceutica:  “Il provvedimento Bersani - ha tuonato Leopardi secondo quanto riferisce il giornale web della Federazione, Farmacista33.it  – non è stato un fulmine a ciel sereno ma una ‘politica’ che risente dell’Europa: il cattivo tempo non arriva mai all’improvviso”. Su quella confezione, spiega il presidente di Coop Estense Mario Zucchelli “c’è la nostra firma che garantisce, da sola,  alta qualità e convenienza: 2 euro contro 6 attualmente sborsati dal consumatore”. Ma è proprio questo il punto. “Nei quotidiani la campagna è molto semplice – denuncia Altroconsumo – In primo piano si vede la confezione del farmaco, la confezione in realtà è diversa da quella originale, in quanto mancano le indicazione del principio attivo, mentre la scritta recita: ‘Leggere attentamente la convenienza’. E poi ‘Nasce il primo farmaco a marchio Coop: per una salute meno cara’”. Il problema sarebbe dunque che il messaggio si concentra  sul prezzo e trascura le avvertenze necessarie per un farmaco”. La pubblicità televisiva è analoga, con un gruppo di consumatori e farmacisti che cantano di un farmaco a un prezzo speciale con un risparmio che farà stare bene. La reazione del quartier generale modenese è caustica.  “Coop Estense – si legge in una nota – è stata negativamente sorpresa dall’iniziativa di denuncia della pubblicità Coop intrapresa da Altroconsumo. Sorpresa poiché è stata l’unica reazione di fronte ad una rilevante innovazione che entra nel mercato italiano con l’obiettivo di tutelare il potere di acquisto dei consumatori. Si tratta di una denuncia immotivata e sbagliata nel merito. Quello di Coop non è infatti uno spot sul farmaco: Coop ha scelto una comunicazione di tipo istituzionale, raccontando non il farmaco ma la novità assoluta e la convenienza in relazione alla novità. Non viene infatti citato il componente del farmaco, ma l’innovazione che esso rappresenta nel mercato farmaceutico. E’ da considerarsi una comunicazione istituzionale e non di prodotto e non possono pertanto trovare collocazione in questo spot  le avvertenze prescritte dalla legge. Ci attenderemmo un’attenzione diversa da parte di un’associazione che dovrebbe stare dalla parte dei consumatori, rispetto ai tanti blocchi che impediscono a questo mercato di essere completamente trasparente”. Il volume d’affari dei farmaci è immenso, le liberalizzazioni preoccupano. Per Leopardi ci sono soggetti che cercano “di conquistare una quota di una torta così ampia” e quella pubblicità non sarebbe “corretta perché non fornisce le indicazioni sul principio attivo e sui possibili effetti collaterali e non sollecita la lettura del foglio illustrativo”. La “farmacia – secondo lui – rappresenta il più immediato centro aperto al pubblico a titolo gratuito”, “diffuso sul territorio nel quale il farmaco è dispensato in modo corretto da personale competente, capace di informare nel suo impiego appropriato”. Per una verifica, ci siamo allora recati all’Ipercoop. Abbiamo comprato il farmaco ma ci è stato dato nessun avvertimento. Poi abbiamo visitato altre farmacie cittadine. Stessa operazione, stesso risultato: nessun avvertimento, nessun consiglio. Quanto agli spot in tivù di molte medicine, sembrano davvero serie alla Fofi le veloci avvertenze indicate a fine messaggio?  (L’articolo di Vincenzo Brancatisano, senza link, è sulla Gazzetta di Modena, 24 giugno 2008)

 

 

 



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