Capponcelli: «Manovre sull’organico di diritto per frenare le assunzioni in ruolo»

Stop al precariato solo se si coprono tutte le cattedre 

Il Dirigente nazionale della Gilda contesta la politica governativa degli spezzoni



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

30 AGOSTO 2007 - Quattrocentodue cattedre alle elementari, 352 alle medie, una marea di cattedre dislocate nelle molte discipline alle superiori, una quantità enorme di spezzoni. Sono i numeri del precariato scolastico modenese, convocato da sabato scorso dall’Ufficio scolastico provinciale per il conferimento di incarichi annuali. La situazione è sottostimata poiché vanno aggiunte le ore settimanali residue inferiori a 7 che saranno conferite dai presidi ad anno iniziato. La decisione, contestata, è frutto di una scelta del governo che ha voluto far attribuire gli spezzoni al personale interno allo scopo di non alimentare aspettative tra i giovani precari che anche con poche ore riuscivano a entrare nel folto esercito dei docenti. Non vale dunque per il governo – dicono in molti – il motto “lavorare poco lavorare tutti” e così chi è di ruolo potrà lavorare e guadagnare di più, gli altri a spasso. Una scelta peraltro costosa poiché il personale di ruolo riceve un compenso orario più alto. “E’ stata un’operazione miope – commenta Robertino Capponcelli, dirigente nazionale della Gilda, presente il 31 luglio a Roma alla riunione con la viceministro Bastico – e abbiamo dimostrato che costa di più. La Bastico ha detto che avrebbe riflettuto ma le cose sono andate diversamente. Si è operato per agevolare il lavoro delle segreterie a danno dei precari. La decisione alimenterà situazioni clientelari e opportunistiche che nulla hanno a che vedere con il conferimento meritocratico di incarichi al personale pubblico. Peraltro mi si deve dimostrare che senso ha dare altre incombenze a chi è già oberato di lavoro”. I numeri citati fanno a pugni con l’ottimismo dovuto a una presunta soluzione del precariato. “Nessuna soluzione – aggiunge Capponcelli –  Il precariato sarà risolto quando i precari saranno assunti su tutti i posti disponibili che, come vede, sono centinaia. La politica degli ultimi anni in questa provincia è stata quella di aumentare il numero dei posti disponibili ma non impegnabili nelle immissioni in ruolo. Gli organici di diritto sono tenuti bassi per non pagare i precari d’estate e per non consentire le immissioni in ruolo. Non è certamente responsabile l’Usp ma la politica scolastica di ogni colore. E’ così che si è alimentato il precariato. La disponibilità enorme ha alimentato l’appetito di molti precari che si sono buttati nel lavoro scolastico. Se invece si coprono le cattedre e si fa sapere che la scuola è satura, molti cercheranno altri ambiti per lavorare altrimenti non se ne esce”. Il provveditore Mori parla di stop al carosello di docenti precari, grazie a 50.000 immissioni in ruolo, che non sono poche. “Invece il carosello continua – continua Capponcelli – poiché i posti e la popolazione scolastica stanno aumentando. Alle elementari, a fronte di 16 immissioni in ruolo su sostegno, avevamo ancora disponibili oltre 150 posti”. [L’articolo di Brancatisano è consultabile sulla Gazzetta di Modena del 29 Agosto 2007]



Lettera aperta al Ministro Fioroni

Lettera aperta al Ministro Fioroni

Caro Ministro, io precaria non credo più ai vostri annunci

Di Cinzia Rosselli

 

Gentile Ministro

Mi chiamo Cinzia Rosselli ed ho 47 anni. Insegno dal 1984: prima Educazione Fisica, poi, da quando le speranze di lavorare in palestra si sono affievolite ho preso la specializzazione nel Sostegno. Lavoro con passione e, spero di poter dire, visti i risultati, con competenza; amo il clima di collaborazione con i colleghi, mi piace confrontarmi con gli studenti e con gli altri componenti del mondo scolastico: in due parole, durante l’anno sono soddisfatta delle scelte di vita che ho fatto.

Ma quando arriviamo in questo periodo tutte le mie certezze crollano e penso di avere sbagliato tutto. Chi mi conosce, quando mi vede, mi chiede:

“Allora quest’anno, con tutte queste assunzioni, finalmente ti daranno il ruolo, non è vero?”

Ed io devo sempre spiegare che no, neanche quest’anno ce la faccio, che le assunzioni degli insegnanti di Sostegno si limitano a poche unità e che fra pochi giorni, il primo di settembre, riprenderò servizio per essere poi licenziata il 30 di giugno, e che il primo di luglio dovrò di nuovo andare all’Inps a chiedere il sussidio di disoccupazione.

Mi creda, è veramente deprimente e frustrante. Mi piacerebbe che la comunicazione fosse più chiara, che si dicesse che posti di ruolo nel Sostegno ( e in Educazione Fisica o anche Musicale) non ce ne sono, che la quasi totalità delle cattedre esistenti sono destinate a rimanere nella ruolette dei posti di fatto, senza creare false illusioni sia per gli insegnanti che per le famiglie dei ragazzi che dei professori di Sostegno ne hanno bisogno.

Mi si dica la verità: me ne farò una ragione, come del resto faccio da 23 anni, ma non mettetemi davanti tutti gli anni lo specchietto delle allodole delle migliaia di posti in arrivo, perché non ci credo più.

La ringrazio cortesemente dell’attenzione

 

Cinzia Rosselli

n. 21 nella graduatoria AD00 della provincia di Firenze

 

 

 

Avevamo già denunciato il grande saccheggio

 

 

Ecco le ore residue inferiori a 7 (A019)

Il sito vincenzobrancatisano.it rivela la dislocazione

degli spezzoni "nascosti" nella provincia di Modena

 

Sorbelli di Pavullo: 4

Spallanzani di Castelfranco (professionale) serale: 3

Spallanzani di Castelfranco (tecnico): 2

Marconi di Pavullo: 6

Corni (professionale) carcere: 5

Corni (professionale) serale: 2

Corni (tecnico) serale: 4

Don Magnani di Sassuolo serale: 2

Venturi: 6

Venturi serale: 1

Paradisi di Vignola: 2

Galilei di Mirandola: 4

Vinci di Carpi: 6

Vinci di Carpi serale: 4



Altre:
Deledda di Modena: 6

 

 

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