Addio graduatorie? No, blocco dell'accesso

25 NOVEMBRE 2006 (AGGIORNATO AL 26 NOVEMBRE 2006) –
Sta suscitando preoccupazione l’intervento in Senato della sen. Albertina
Soliani. In effetti, leggendolo, non è che le cose stiano andando nella
direzione indicata dall’ottimismo indotto, nei precari, dalle ultime uscite dei
sindacati. Dice
la senatrice della Margherita:
La domanda è: visto che si tratta certamente di una “scelta di
grande rilievo” e che investe un settore tanto delicato quale quello del
reclutamento dei docenti – che così
com’è è uno scandalo al sole del quale non sono certamente responsabili i
lavoratori – perché prima non si mette
ordine al “dopo” e invece di distrugge il “prima” senza dire cosa ci sarà “nei
prossimi mesi”? Infine ci chiediamo: una legge finanziaria era davvero lo
strumento più adeguato per intervenire sulla scuola in maniera tanto drastica?
"Le ultime indiscrezioni sul destino delle GP sembrano essere legate ad un emendamento governativo, che dovrebbe essere presentato al Senato nei prossimi giorni e che dovrebbe imporre non l'abolizione delle GP per il reclutamento dal 2010, ma la chiusura degli accessi alle stesse in occasione di quella che dovrebbe diventare l'ultima integrazione nel 2009. Vi entrerebbero quindi gli ultimi sissini e gli abilitati degli attuali corsi speciali. Dopo tale chiusura, la procedura di reclutamento dovrebbe prevedere una ripartizione del contingente di assunzioni tra le GP chiuse (che andranno così ad esaurimento, pur consentendo l'aggiornamento biennale dei punteggi di quanti vi saranno inclusi) e i concorsi per i neolaureati, secondo percentuali ancora da definire (non si esclude comunque l'iniziale mantenimento del 50% e 50%). In previsione di tale procedura dovrà essere fissato un termine di scadenza anche per l'impiego delle attuali GM dei concorsi ordinari (che potrebbe anche avvantaggiare le assunzioni da GP). Si sarebbe così giunti ad una linea di compromesso tra il ministro Padoa Schioppa, che più volte si è espresso in senso critico nei confronti delle GP, dell'attuale sistema di reclutamento e dell'elevata età media dei docenti) ed il ministero della pubblica istruzione, dove la stessa viceministro Bastico aveva già manifestato in alcune dichiarazioni la sua non contrarietà al mantenimento delle GP".
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