Serali ed Educazione adulti in subbuglio. Ora c'è il decreto



 

 

Di Vincenzo Brancatisano

 

14 NOVEMBRE 2007 – Brutte notizie dal fronte educazione degli adulti. Il governo, in linea con la Legge finanziaria del 2007, e confermando le preoccupazioni che avevamo sollevato sul nostro sito vincenzobrancatisano.it,  mette a punto una normativa che abbatte drammaticamente l’organico dei corsi serali statali, riducendo a pochissime le discipline che saranno insegnate nei corsi serali, accorpati con i centri per l’alfabetizzazione degli stranieri. Tra le altre novità, il progetto attribuisce al dirigente scolastico il potere di scegliere le classi di concorso delle superiori attivate preso i nuovi centri provinciali di educazione per gli adulti. Il punto dolente, destinato a creare preoccupazioni e polemiche, concerne l'organico (art. 9 del decreto consultabile cliccando sul link indicato qui sotto), che sarà costituito da 10 docenti ogni 120 alunni. Nello specifico, sono previsti:
2 docenti nella prmaria, che siano forniti delle competenze nell'insegnamento di una lingua straniera;
4 docenti di scuola secondaria di primo grado: due per l’area linguistica, di cui uno per l’insegnamento della lingua inglese; uno per l’area matematico/scientifica; uno per l’area tecnologica;
4 docenti di scuola secondaria di secondo grado: uno per ciascuno degli assi disciplinari previsti dal regolamento di cui alla legge n. 296/06, articolo 1, comma 622, in materia di saperi e competenze relativi all’obbligo di istruzione.
E quali saranno le discipline insegnate alle superiori? Qui casca l'asino. Recita l'ultimo comma citato che «le classi di concorso andranno opportunamente indicate dal dirigente scolastico del Centro». Recita poi l'art. 9 comma 4 che la composizione dell'organico «è rimessa alla valutazione del dirigente del Centro sulla base delle necessità derivanti dall’utenza presente» ed è «attribuita nei limiti delle disponibilità esistenti e delle specifiche esigenze accertate dal competente Ufficio scolastico regionale, con riferimento alla tipologia dei percorsi richiamati al comma 2». Infine, nei percorsi diretti a far conseguire il diploma di istruzione secondari, si dà la possibilità di iscrizione anche a coloro che abbiano compiuto i 16 anni. Su questo i sindacati non sono d'accordo, poichè vorrebbero che l'istruzione degli adulti fosse istruzione degli adulti.


Il Decreto è stato approvato, ora è alla Corte dei Conti

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Ultim’ora: c’è il decreto su Serali ed Educazione adulti. Rischi per l’organico, si riducono le materie

 

 

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