Abuso di contratti a termine, Tribunale di Treviso risarcisce i professori precari

Storica sentenza: illegale il precariato scolastico



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

30 OTTOBRE 2009 – E’ illegittimo non assumere a tempo indeterminato i precari della scuola che abbiano lavorato a tempo determinato per più di tre anni. E vanno risarciti per i danni patiti dall’abuso dei contratti a termine. In linea con le tesi del libro di Vincenzo Brancatisano “Una vita da supplente”, Ed. Nuovi Mondi, (>clicca qui), un corposo saggio che dimostra la totale illegalità dei rapporti di lavoro nella scuola italiana a danno dei precari, e la corrispondente inuitilità dei sindacati della scuola, di prossima pubblicazione, il Tribunale di Treviso ha emesso una sentenza storica a seguito di un ricorso patrocinato dalla GILDA degli INSEGNANTI di Padova, e condotto dai legali Avv. Marco Cini e Avv. Giovanni Attilio De Martin del Foro di Padova, a favore dei Docenti precari che hanno lavorato per più di tre anni con nomina dell’Ufficio Scolastico Provinciale. Il ricorso riguarda circa 45 docenti, appartenenti al gruppo dei “precari storici” e mira al riconoscimento della illegittimità del comportamento del Ministero dell’Istruzione, nel continuare ad assumere per più di 3 anni lo stesso Docente senza che il rapporto di lavoro si trasformi da Tempo Determinato a Tempo Indeterminato, e nel discriminare il lavoro a tempo determinato, non consentendo ai docenti né la regolare progressione stipendiale né – nella maggior parte dei casi – la copertura economica dei mesi di luglio e agosto di ciascun anno.La sentenza in oggetto riguarda un Docente associato alla Gilda degli Insegnanti e in servizio nella provincia di Treviso.Il dispositivo della sentenza recita:

“P.Q.M.

- Il Tribunale parzialmente decidendo, ogni diversa e/o contraria, domanda e/o eccezione respinta, accoglie nei limiti di cui in motivazione le domande della parte ricorrente e per l'effetto:

1) dichiara illegittima la sequenza dei contratti a tempo determinato stipulati con decorrenza dall’anno scolastico 2001/2002;

2) condanna parte resistente a risarcire in favore della parte ricorrente il danno da individuarsi nella differenza tra quanto effettivamente percepito e quanto parte ricorrente avrebbe dovuto percepire se i periodi di lavoro effettivamente prestato fossero stati da subito regolati secondo la disciplina del contratto a tempo indeterminato;

3) dispone la prosecuzione del giudizio mediante l'esperimento di una consulenza tecnica d'ufficio volta a quantificare il danno così individuato.”

 

La Gilda di Padova esprime grande soddisfazione per questa prima vittoria, oltre che nel vedere sempre più spesso riconosciuta e condannata in sede giuridica quella che è, a tutti gli effetti, una anomalia nel panorama europeo, ormai presente quasi esclusivamente nella Scuola pubblica italiana, quella cioè di un “datore di lavoro” – il M.I.U.R. – che continua pervicacemente ad utilizzare insegnanti abilitati e qualificati dalla lunga, talvolta lunghissima, esperienza, negando loro però la stabilità del posto di lavoro e anzi applicando clausole contrattuali discriminanti. Vogliamo qui ricordare che norme europee e nazionali, vigenti in generale nel mondo del lavoro, vietano appunto tale discriminazione.

 

 

 

Google

TORNA SU

 

Altre notizie

Old news

Scrivi al sito

 

Su www.vincenzobrancatisano.it