La Gilda attacca Cgil, Cisl e Uil: “Pensano solo ai presidi incaricati”

La scuola tra scioperi reali e scioperi virtuali 

Domani sciopero generale dei docenti, spostato al 14 quello di un’ora

Corteo contro la Finanziaria organizzato (di domenica) dalla Triplice

 

Di Vincenzo Brancatisano

 

6 DICEMBRE 2006 – Sono previsti disagi domattina per lo sciopero generale dei docenti indetto da Gilda, Cobas e Snals contro la Finanziaria e per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro. E la Commissione di Garanzia sposta al 14 dicembre lo sciopero (di un’ora) indetto dai Confederali inizialmente per i giorni 11-12-13 dello stesso mese. Intanto si registrano pesanti accuse per il mancato recepimento dell’appello inviato a Cgil, Cisl e Uil “ad un’azione unitaria – scive la Gilda – nei confronti di una Finanziaria che prevede tagli pesantissimi contro la scuola statale e dilunga i tempi di finanziamento del rinnovo contrattuale di oltre un milione di lavoratori di comparto”. Robertino Capponcelli, dirigente nazionale di Gilda, è caustico: “Cgil, Cisl e Uil – scrive in un comunicato – dopo l’intervento della Commissione di Garanzia che ha considerato illegittime le azioni di sciopero confederali proclamate per la scuola nei giorni 11, 12 e 13, poiché troppo vicine al già proclamato sciopero di giovedì 7 dicembre, sono stati ‘costretti’ a spostare lo sciopero. Siccome è del tutto incredibile che dei navigatissimi sindacalisti ignorino le norme sulla regolamentazione del diritto di sciopero, appare evidente che la volontà è stata, sin dall’inizio, quella di promuovere un’azione di protesta semplicemente virtuale”. E poiché i confederali hanno organizzato sempre per il 14 dicembre uno sciopero generale riservato ai presidi incaricati non solo per la prima ora (come per i docenti) ma per l’intera giornata, la Gilda accusa: “Da subito è apparso chiaro che l’unico sciopero ‘reale’ dei confederali è stato quello indetto per i presidi incaricati, cioè supplenti non abilitati. Uno sciopero, questo che ha come obiettivo l’ottenimento di una sanatoria amplissima per i presidi incaricati che, ad onta di ogni criterio qualitativo, si vogliono immessi nei ruoli della dirigenza scolastica. Si tratta della richiesta di una sanatoria vergognosa, estesa a tutti, persino a quelli privi dei titoli. Si vuole confermare ancora una volta che l’Italia è il paese dei furbi e che coloro che studiano e sostengono onestamente concorsi regolari sono un’eccezione residuale. Se aggiungiamo le nomine, sempre più frequenti, ai vertici dell’amministrazione per meriti politici e sindacali, allora il quadro diviene veramente sconfortante”. La manifestazione con corteo contro la Finanziaria, indetta dalla Flc/Cgil-Cisl-Uil a Roma per il 17 dicembre – dunque a scuole chiuse visto che è domenica – non può che aggiungere ulteriori motivi di delusione e di conflitto. Intanto giungono a questo sito richieste di informazioni in merito allo sciopero di domani. Non è necessario né consentito ai dirigenti scolastici pretendere dai docenti di dichiarare per tempo se faranno o meno sciopero. Tanto è vero che nelle circolari, redatte in maniera legittima ma spesso insidiosa, viene citato l’avverbio “volontariamente”. Si comunicherà la propria volontà solo se si desidera fare un piacere alla scuola, che così potrà rendersi conto delle astensioni e della conseguente capacità dell’amministrazione di garantire il servizio a bambini e studenti, i cui genitori dovranno essere avvertiti per tempo.  

 

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