Le graduatorie dei docenti precari in balia di norme pazze
Ma i riservisti hanno sempre ragione?
Dubbi sulla precedenza accordata alle categorie protette

17 NOVEMBRE 2006 - Molti scrivono al sito www.vincenzobrancatisano.it chiedendo notizie circa il diritto dei docenti “riservisti” di scavalcare tutti nel conferimento delle cattedre a tempo determinato e indeterminato. In tutta Italia ci sono proteste e pure vertenze iniziate da docenti che ritengono inammissibile e illegittima la prassi di accordare la precedenza ai docenti riservisti pur in assenza dello stato di disoccupazione richiesto dalla legge per le categorie protette, ad eccezione delle vittime di azioni terroristiche, che possono essere iscritte nell’elenco previsto dalla Legge 168/99 anche se occupate. In molti casi i docenti hanno dichiarato il falso comunicando all’atto dell’assunzione di essere iscritti al collocamento. Si tratta di un fenomeno che, al di là del sacrosanto diritto dei disabili, si sta diffondendo da anni nella totale omertà, grazie anche al curioso paradosso per il quale i Centri per l’impiego dovrebbero ricevere dai Csa (ora si chiamano Usp) gli elenchi dei riservisti assunti, ma i Csa non lo fanno perché la legge (art. 4 bis del Dlgs 181/2000) rimanda l’obbligatorietà della comunicazione all’emanazione di un decreto del Ministro del lavoro che però si è dimenticato a sua volta di doverlo emettere. Qundi, coloro che volessero rivendicare diritti nei confronti dei riservisti non solo non riceverebbero alcuna assistenza dai sindacati, che ritengono evidentemente politically incorrect esaminare la questione disabili, ma una volta decisi a far da soli si vedrebbero rimpallati da un ufficio all’altro senza ottenere se non giustizia almeno un po' della chiarezza dovuta. Rimane la tutela giurisdizionale in tutte le sedi, compresa quella penale. Questo sito raccoglierà e pubblicherà eventuali testimonianze, anche quelle di docenti riservisti che volessero precisare la propria opinione in merito a questo articolo. Riteniamo utile intanto pubblicare in questa pagina il vademecum con le nuove regole in materia di stato di disoccupazione per le persone appartenenti alle categorie protette, redatte dal Centro per l’impiego di Modena.
Dal 30 gennaio 2003 è stato soppresso
il libretto di lavoro (che dunque non viene più rilasciato dalle anagrafi
comunali per i cittadini italiani e comunitari e dall’Ispettorato del Lavoro
per i cittadini extracomunitari). Inoltre non è più necessario essere
preventivamente iscritti presso il Centro per l’Impiego per essere avviati al
lavoro. Rimane necessario il passaggio presso il Centro per l’Impiego per
chi si volesse iscrivere alle liste di mobilità, alle liste dello
spettacolo e alle liste della legge 68/99 (disabili, orfani o
coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra
o di servizio, ovvero in conseguenza dell'aggravarsi dell'invalidità riportata
per tali cause, nonché i coniugi e i figli di soggetti riconosciuti grandi
invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro ed i profughi italiani
rimpatriati).
Lo stato di disoccupazione è riconosciuto alle persone
appartenenti alle categorie protette che, prive di lavoro o con un
reddito da lavoro che non supera i 10.250 euro lordi nell’anno in corso, si
presentano al competente Centro per l’Impiego, e dichiarano (utilizzando
l’apposito modulo predisposto dall’Ufficio) l’immediata disponibilità allo
svolgimento di un’attività lavorativa, oltre all’eventuale attività
lavorativa precedentemente svolta.
E’ pertanto indispensabile rendere la dichiarazione di immediata
disponibilità per iscriversi negli elenchi previsti dalla legge 68/99 per le
persone disabili ed appartenenti alle categorie protette.
Ogni Centro per l’Impiego serve
determinati comuni. Per poter rendere la dichiarazione di immediata
disponibilità è necessario avere il domicilio in uno dei comuni serviti dal
Centro.
Lo
stato di disoccupazione decorre dal giorno in cui si rende la dichiarazione di
immediata disponibilità; l’anzianità di iscrizione nelle liste delle categorie
protette decorre dalla data di iscrizione in tali elenchi.
L’eventuale
anzianità di disoccupazione maturata con la precedente normativa è riconosciuta
a coloro che hanno reso la dichiarazione di immediata disponibilità entro il
30/12/03.
CIRCUITO D181
Se la scelta comprende anche il percorso
previsto per tutti i cittadini immediatamente disponibili al lavoro – circuito
D 181 il centro per l’impiego potrà convocare per colloqui di orientamento,
proposte di inserimento lavorativo, di formazione e/o riqualificazione
professionale, ed altre misure che favoriscano l’integrazione professionale.
In tal caso la condizione di ”disoccupato” e la relativa
anzianità, oltre che nelle condizioni sopradescritte
Le persone disabili, iscritte negli
elenchi della legge 68/99, che intendono partecipare alla “chiamata sui
presenti” per partecipare agli avviamenti nelle pubbliche amministrazioni, non
sono obbligate a scegliere anche il circuito D 181.
Si precisa inoltre che:
per congrua
offerta di lavoro si intende quella idonea alle condizioni personali
del privo di lavoro,
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