La beffa dei corsi di riconversione per perdenti posto

Soluzione finale per molti precari

La legge finanziaria li espellerà per sempre dalla scuola




 

Di Vincenzo Brancatisano

 

4 OTTOBRE 2006 – La Finanziaria sarà un disastro per molti docenti precari. Il comma 5 dell’art. 66 prevede la predisposizione dell’ennesimo piano di riconversione professionale del personale docente in soprannumero sull’organico provinciale, finalizzato all’assorbimento del medesimo personale. “La riconversione, obbligatoria per i docenti interessati, è finalizzata alla copertura dei posti di

insegnamento per materie affini…]”.

Negli ultimi vent’anni migliaia di docenti di ruolo perdenti posto (spesso privi di concorso ma arrivati nei ruoli grazie ai famigerati corsi abilitanti) hanno rubato legalmente il posto ai precari abilitati che stavano per passare di ruolo e non ci sono più riusciti. Ora che stavano per farlo grazie a una ambigua legge finanziaria, si ritrovano davanti alla stessa beffa. E’ il caso,  ad esempio, dei docenti di Diritto ed Economia (A019), che si sono visti soffiare il posto dai docenti di Economia Aziendale e di Ragioneria. Migliaia di docenti attendono da vent’anni il ruolo e neppure questa volta ci riusciranno. I nuovi corsi di riconversione dureranno poche settimane, e in poche ore di lezione i docenti saranno in grado di imparare materie che non conoscono. Il sito www.vincenzobrancatisano.it conosce insegnanti di Francese riconvertiti in Inglese che ignorano la lingua inglese che pure insegnano producendo danni incalcolabili a migliaia di allievi. Il personale riconvertito ruberà per legge (ma anche il mostro di Foligno uscirà prima di carcere grazie a una legge scritta dagli stessi personaggi che non rappresentano nessuno se non loro stessi) il posto ad altri colleghi sequestrati da graduatorie capestro già dal prossimo anno. Recita infatti l’art. 66 comma 4 della Legge Finanziaria che “l’assorbimento del personale di cui al presente comma trova completa attuazione entro l’anno scolastico 2007/2008”. Tutto questo grazie a una Legge finanziaria ispirata, in materia scolastica, dalla Flcgil che non si smentisce mai. Nel frattempo molti precari contestano l’annullamento delle graduatorie a partire dal 2010, sostituite da non meglio precisati concorsi. Molti precari sfruttati della scuola cominciano a intravedere la propria soluzione finale.

Dopo tante umiliazioni non rimane che la via giudiziaria in sede europea. Come emergerà dal libro inchiesta “Volevo solo passar di ruolo” di Vincenzo Brancatisano (titolo provisorio, redazione quasi ultimata. Il titolo definitivo è stato infine "Una vita da supplente. Lo sfruttamento del lavoro precario nella scuola pubblica italiana", edito da Nuovi Mondi), l’Unione Europea condanna l’abuso dei contratti a termine. Sono stati i sindacati della scuola, come recitano i contratti collettivi che pochi leggono, a volere la norma secondo cui il “contratto a tempo determinato non può trasformarsi in contratto a tempo indeterminato”: una sorta di ricognizione di debito, una confessione, una ammissione di colpevolezza che si traduce in una palla al piede, in un autogol nei processi civili e che i sindacati non avevano il diritto di consacrare in una norma del CCNL e che non hanno più il diritto di accettare nelle successive contrattazioni. Quella norma contrattuale è un atto di disprezzo nei confronti di professionisti che vengono utilizzati a buon mercato da anni e da decenni dallo Stato. Se altri datori di lavoro osassero solo immaginare di poter perpetrare un’umiliazione tanto insopportabile del diritto, sindacati e Stato occuperebbero le prime pagine dei giornali per settimane (ricordate l’art.18?). Ma quanto guadagnano i sindacati grazie al precariato? Potrebbero i sindacati esistere – economicamente –  senza i precari? E’ molto difficile. Il libro di Brancatisano farà emergere una realtà inquietante fatta di numeri, di lire e di euro (molti euro) che i precari, vere galline dalle uova d’oro, grazie a una normativa sotterranea e incredibile che coinvolge altri enti pubblici, si vedono sotratti inconsapevolmente e che finiscono nelle casse dei sindacati.   

 

 

Legge Finanziaria

 

Art. 66, comma 5

 

5. Il Ministro della pubblica istruzione predispone

uno specifico piano di riconversione professionale del

personale docente in soprannumero sull’organico

provinciale, finalizzato all’assorbimento del medesimo

personale. La riconversione, obbligatoria per i docenti

interessati, è finalizzata alla copertura dei posti di

insegnamento per materie affini e dei posti di

laboratorio compatibili con l’esperienza professionale

maturata, nonché all’acquisizione del titolo di

specializzazione per l’insegnamento sui posti di

sostegno. L’assorbimento del personale di cui al

presente comma trova completa attuazione entro l’anno

scolastico 2007/2008.

 

Legge Finanziaria TESTO INTEGRALE

 

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