Bloccata dal Garante la pubblicazione prevista dalla legge

Elenchi dei redditi, la casta si ribella

Anche le associazioni  dei consumatori chiedono la censura

L’Autorità dice di cascare dalle nuvole. Peccato che…



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

30 APRILE 2008 – Il Garante della Privacy blocca la pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti italiani decisa dal Governo, dopo un’incredibile ondata di indignazione. Dal Partito Unico al Modello Unico il passo è stato breve. Anche Beppe Grillo si è indignato, sorprendendo non pochi tra i suoi sostenitori. Anche le associazioni dei consumatori si sono indignate, sorprendendo pochi tra chi le conosce davvero. Anche Roberto D’Agostino s’è indignato, sputtanando, secondo lui, l’“Ultima Viscata”. E l’Agenzia delle Entrate, dopo l’indignazione del Garante Pizzetti ha bloccato tutto: “Non eravamo stati informati”, dice Pizzetti. “Non c’è base normativa”, precisa. Ma caro il nostro Pizzetti, perché non si legge la legge, che consente quella pubblicazione? Ecco cosa la Sua Autorità scriveva poco tempo fa: “La pubblicità degli elenchi dei contribuenti è prevista dall’art. 69, commi 4 e 5, del d.P.R. n. 600/1973. Come già rilevato da questa Autorità con provvedimento del 17 gennaio 2001 (v. Bollettino del Garante n. 16/2001, p. 5; v. anche nota del 13 ottobre 2000, ivi, n. 14/15, p. 9) tale articolo reca ‘una precisa scelta normativa di consultabilità da parte di chiunque di determinate fonti (elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi o che esercitano imprese commerciali, arti e professioni), demandando ad un d.m. la previsione solo di alcuni aspetti integrativi della fattispecie attinenti ai termini e alle modalità per la formazione degli elenchi, che sono stati quindi individuati dal Ministero anche per quanto riguarda l’indicazione dei dati reddituali’”. Ma, soprattutto, Signor Garante, perché non si legge ciò che la Sua stessa Autorità ha scritto appena pochi anni orsono? EccoLe, di seguito e per Sua comodità, i documenti. E ora signor Visco, fuori i nomi.

Documento n. 1: “È lecita la pubblicazione di dati relativi a redditi dei contribuenti

 

Documento n. 2: “Non è necessario il consenso degli interessati per la pubblicazione dei nominativi dei contribuenti

 

 

 

 



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