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Agenzia Ansa



LIBRI: BRANCATISANO, QUANDO TOGLIATTI SCRIVEVA AI MAGISTRATI
'LA SCELTA DI DIONIGIO' NELLA BASSA MODENESE POSTBELLICA


   (ANSA) - ROMA, 21 DIC - Nel dopoguerra Palmiro
Togliatti ministro della giustizia invitava i magistrati con una
circolare ''ad astenersi dall' intervenire per i ricorsi inoltrati dagli
agrari in tutti i casi in cui la vertenza avesse avuto carattere
collettivo o fosse condotta da un' organizzazione sindacale''.
La circolare e' stata scoperta da Vincenzo Brancatisano, che
l' ha inserita nel libro ''La scelta di Dionigio'' (MondoNuovo),
presentato oggi. La Bassa modenese, quando la
Seconda guerra mondiale si era appena conclusa, viveva il forte;
contrasto tra contadini e agrari, in un clima dove la poverta' dei primi e i
privilegi dei secondi spingevano allo scontro quotidiano. E quando i
contadini decisero di fare uno sciopero al contrario, cioe' si
recarono a lavorare terre incolte, gli agrari risposero
rivolgendosi alla magistratura. Sulla quale, pero', intervenne (con
risultati ancora oggi incerti) l' allora ministro della
Giustizia. Brancatisano (giornalista, calabrese di nascita, da
oltre vent' anni a Modena) nel suo libro racconta il
percorso di vita di Dionigio Bonini, che lascia un impiego sicuro per
assumere la presidenza di una cooperativa agricola, alla guida
della quale affronta il difficile momento economico postbellico.
Un impegno, il suo, totale, ma nel quale si trova ad affrontare
anche il dilaniante conflitto con i soci della cooperativa che
non se la sentono di seguirlo lungo la strada dei sacrifici, che
Dionigio ritiene la sola per raggiungere il successo. Davanti
al 'tradimento'' di quelli che erano stati i suoi
compagni di lotta, Dionigio lascera' la cooperativa per entrare in
politica e nel sindacato. E quando il male comincera' a
divorarlo, dopo una vita di tormentati rapporti, Dionigio tornera' in
seno alla sua famiglia, per spegnersi. Lunga la fase di
preparazione del libro di Brancatisano, che e' riuscito a scovare anche
altri documenti interessanti, oltre alla circolare di
Togliatti. Tra essi anche la lettera che un sacerdote modenese
scrisse ai suoi parrocchiani, alla vigilia delle elezioni del 1958 per
invitarli a non votare chi poteva provocare la rovina del Paese
ed indirizzandoli, quindi, verso la Democrazia
cristiana''.     ''Se domani - scrisse il sacerdote - vi saranno:
guerre, rivoluzioni, disoccupazione, fame, miseria non sara'
non altro che per colpa di ognuno di noi che non ha forse
votato, o ha votato sbagliato, o ha votato per partiti dove si
sapeva esservi uomini incapaci e cattivi''.  (ANSA).

     MIU
21-DIC-02 15:43 NNNN

 



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