A noi i sacrifici, a loro i privilegi     



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

4 FEBBRAIO 2007 – E’ venuto il momento di fare qualcosa contro la vergogna dei privilegi dei nostri politici. Un popolo civile e maturo sarebbe già davanti al Parlamento a protestare. Si stanno mangiando tutto, si fa per dire: in realtà si accontentano. Alle notizie che leggerete andrebbero aggiunti i dati relativi ai miliardi spesi per garantire la sanità privata a vita a ex onorevoli e senatori (e familiari) e alle pensioni INPS elargite a ex manager di Stato. Qualche volta si sente parlare delle cosiddette pensioni d’oro. Ma mai che l’INPS renda pubblici i dati di chi si porta a casa anche 30.000 euro al mese. Quanti di voi si devono mettere in fila ogni mese per pagare la pensione mensile a un pensionato d’oro? Quanto potevano durare le casse dell’INPS con questi ritmi? E siamo sicuri che alcuni pensionati d’oro poi non abbiano prestato quegli stessi soldi allo Stato (debito pubblico) in cambio di BOT (debito pubblico) per cui i cittadini si mettono poi in fila un’altra volta per pagare con le proprie imposte gli interessi dei BOT cioè gli interessi del debito pubblico, che ora ammonta a oltre 3.000.000.000.000.000 di lire? Ora che i tassi tornano ad aumentare aumentano pure i tassi del debito pubblico. Loro ci guadagnano ancora di più. Però vanno in televione e ci invitano (sempre all’ora di pranzo e di cena) a stringere la cinghia e ci ricordano sempre sempre sempre questa storia del debito pubblico. E se si scoprisse che le menti dei cittadini sono state inondate di postialsole-centovetrine-quellicheilcalcio-uominiedonne-evarieamenità proprio per distoglierle dal banchetto? Meno male che stanno arrivando tunisini, marocchini, albanesi e stranieri provenienti da ogni parte del mondo. Insofferenti come sono per ogni piccola mancanza del nostro Stato sociale nei loro confronti (non sono mai contenti dei nostri ospedali, dei nostri asili nido, dei programmi scolastici, delle tradizioni del paese che li ospita, degli aiuti comunali per l’affitto, delle buche nell’asfalto…), appena si accorgeranno che i loro (tanti) figli potrebbero non ricevere la pensione, si faranno sentire e ci insegneranno involontariamente a indignarci. Forse.

 

 

 

Un esempio:

La pensione mensile dei reduci di tangentopoli (FONTE: L’Espresso)

Cognome

Nome

Anni contributi

Importo

Altissimo

Renato

22

8828

Ando'

Salvatore

20

8455

Di Donato

Giulio

15

6590

La Ganga

Giuseppe

20

8455

Longo

Pietro

20

8455

Martelli

Claudio

20

8455

Pillitteri

Gianpaolo

10

4725

Prandini

Giovanni

30

9947

 

E non solo…. Leggi l’inchiesta de L’Espresso

 

 

 

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