Le Sezioni Primavera e l'inverno dei professori



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

12 DICEMBRE 1969 – Strage di Piazza Fontana. Strage impunita. Strage non raccontata a scuola

 

12 DICEMBRE 2007 – Sono arrivati soldi per le “sezioni primavera ma è allarme per le finanze delle scuole. E mentre gli istututi superiori affrontano l’incandescente materia dei debiti degli studenti (c’è pure una lettera del ministro rivolta ai presidi minacciati di decurtazioni di indennità e “revoca degli incarichi” se non organizzeranno i corsi di recupero), c’è chi chiede al ministero di dare per primo il buon esempio: “Paghi intanto i debiti nei nostri confronti”, protestano i Cobas degli insegnanti. Citiamo: arretrati 2006-2007, indennità di vacanza contrattuale, ferie non godute dei precari, mensilità non percepite da molti supplenti, compenso per gli esami di Stato e altro ancora. Lo scorso anno molti supplenti temporanei, i lavoratori della scuola di serie Zeta, hanno abbandonato il posto di lavoro stanchi di non ricevere lo stipendio per mesi. Pare comunque che i fondi per pagare i corsi di recupero ci siano. “Segnali allarmanti provengono dai dirigenti scolastici per i problemi finanziari nella gestione delle scuole”, conferma la viceministro Bastico. Che ricorda come “i debiti pregressi sono stati certificati in 1 miliardo e 33 milioni di euro” e come “ora siano stati in parte colmati attraverso l'utilizzo di importanti risorse delle contabilità speciali”. Ma se si volesse approfondire la materia, si scoprirebbe che una delle cause del dissesto sarebbe da addebitare alle prof precarie che si permettono anche di fare figli. “L’ordinanza della Corte Costituzionale 337/2003 – scrive tra l’altro il Capo Dipartimento Emanuele Barbieri, già preside e segretario nazionale della Cgil Scuola,  in una lettera ai presidi – ha infatti riconosciuto il diritto al trattamento economico del personale supplente della scuola che abbia maturato il diritto alla nomina e non possa assumere servizio in quanto in congedo per maternità”. Il funzionario sembra infastidito anche del fatto che, vi si legge, “le disposizioni su congedi per maternità e paternità, recepite nelle specifiche disposizioni contrattuali del comparto scuola, hanno sancito l’assoluta identità di trattamento giuridico ed economico tra docenti di ruolo e supplenti”. Non c’è che dire, per un governo di sinistra. Il quale deve pure fare i conti con una pesante sentenza della Corte di Giustizia europea, secondo cui è illegittimo negare gli scatti di anzianità e la progressione di carriera ai precari, che invece percepiscono anche per decenni lo stipendio di prima nomina grazie al benestare dei sindacati i cui contratti collettivi e la legge, sancisce la Corte, non possono giustificare quella discriminazione. Non ci sono soldi, dunque? Non necessariamente. Per le scuole private ci sono, con un governo di sinistra che riesce laddove la Dc non era riuscita. “Colgo l’occasione per aggiungere agli auguri di un anno sereno e proficuo un primo consuntivo degli interventi realizzati nel 2007 per le scuole paritarie”, scriveva il 9 settembre scorso il Ministro Fioroni, nell’annunciare con una lettera spedita ai gestori delle scuole paritarie le cifre dei finanziamenti. Tornando alle “sezioni primavera”, si tratta di sezioni sperimentali che accolgono bambini di 24-36 mesi. Troppo grandi per i nidi, troppo piccoli per la scuola dell’infanzia. Una bella trovata del governo, e della viceministro Bastico in primis, che sarà rilanciata anche il prossimo anno se i soldi ottenuti con il patteggiamento di Fiorani arriveranno davvero là dove si è annunciato che debbano arrivare: sezioni primavera e asili nido. Farebbe buona cosa infine il mondo politico se facesse finalmente costruire altri asili nido in ogni città e soprattutto se ponesse fine all’indecenza degli orari brevi degli attuali asili nido. Perché scaricare i bebè alle 4 del pomeriggio se i genitori lavorano fino alle 18 e anche oltre? Tasse e imposte vengono pagate per intero, e gli asili nido non sono certo gratuiti, perché allora quei servizi sono offerti solo a metà? [Un articolo di Brancatisano su questo tema, con le tabelle relative ai finanziamenti alle sezioni Primavera modenesi è pubblicato sulla Gazzetta di Modena di oggi]

 

 



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