Il 31 ottobre ultimo giorno utile per recedere dal tributo per il Fondo credito dell’ente

Contributo all’Inpdap, scade il termine per la disdetta

Milioni di pensionati sono all’oscuro della possibilità di rifiutare il prelievo mensile
Intanto la Commissione Bilancio del Senato approva un emendamento in Finanziaria



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

22 OTTOBRE 2007 – Il balzello nascosto nella busta paga dei pensionati, introdotto quasi in silenzio da un decreto del ministero guidato da Padoa Schioppa, sta per colpire a insaputa di milioni di interessati. Molti l’hanno scoperto in tempo anche grazie a un nostro servizio di giugno e, indignati, hanno inviato una lettera di disdetta all’ente. Sì, perché il decreto in questione consente a chi non è d’accordo con il tributo di recedere dal medesimo con una raccomandata da inviare entro la fine di ottobre 2007. Poi il tributo diventerà definitivo. Il clima di omertà che ha accompagnato l’operazione e il silenzio di mass media (Mi Manda Raitre ha dedicato un servizio pochi giorni osono, quasi in extremis) oltre che quello dei sindacati, si sta ritorcendo contro gli uffici, alle prese con valanghe di disdette anche se spesso non legittime. La disdetta infatti può essere esercitata solo dagli attuali pensionati Inpdap e dai lavoratori in servizio che siano iscritti a casse pensionistiche diverse dall’Inpdap.

Aggiornamento al 25 NOVEMBRE 2007 - Sul problema è intervenuto il Parlamento, approvando un emendamento che tuttavia è ancora nel mondo dei sogni visto che è inserito nel disegno di legge finanziaria il quale, proprio perché disegno di legge non pè una l

Aggiornamento al 25 OTTOBRE 2007 - Sul problema è intervenuto il Parlamento, approvando un emendamento che tuttavia è ancora nel mondo dei sogni visto che è inserito nel disegno di legge finanziaria il quale, proprio perché disegno di legge non pè una legge. In Commissione Bilancio del Senato, che sta discutendo la legge finanziaria 2008, Forza Italia è riuscita a far approvare un emendamento (n. 3.0.4 della seduta n. 142) che ripristina il principio del silenzio dissenso. “I dipendenti in servizio ed i pensionati di cui all’articolo 1 – recita l’emendamento – possono iscriversi alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (…) con obbligo di versamento dei contributi nelle misure previste dall’articolo 3, previa comunicazione scritta all’Inpdap della volontà di adesione”. Una norma di civiltà che però diventerà operativa solo se e quando sarà approvata in aula dal Parlamento entro il 31 dicembre. (vi.bra.)

26 OTTOBRE 2007 – Ammettiamo di aver commesso un piccolo errore

Aggiornamento al 26 OTTOBRE 2007 Ammettiamo di aver commesso un piccolo errore del quale ci scusiamo con i nostri lettori. L’emendamento in questione non riguarda il disegno di Legge finanziaria ma il disegno di legge (n. 1889) di conversione in legge di un decreto fiscale di accompagnamento alla Legge finanziaria, più precisamente intitolato “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, recante interventi urgenti in materia economico - finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale”. Quello, per intenderci, che ha visto il governo soccombere per sette volte sotto i colpi dell’opposizione e di parte della maggioranza. Questa notte il disegno di legge è stato approvato e con esso l’emendamento che abolisce il prelievo automatico dell’Inpdap. Ora la palla passa alla Camera per la seconda lettura. Questo il testo del decreto convertito questa notte dal Senato:

 

 

Art. 3-bis.

 

(Disposizioni in materia di accesso alle prestazioni creditizie agevolate erogate dall'INPDAP)

 

1. All'articolo 2 del decreto ministeriale 7 marzo, n. 45 (Gazzetta Ufficiale 10 aprile 2007, n. 83), sono apportate le seguenti modificazioni:

 

a) il comma 1 è sostituito dal seguente:

 

"1. I dipendenti in servizio ed i pensionati di cui all'articolo 1, possono iscriversi alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali di cui all'articolo 1, comma 245 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, con obbligo di versamento dei contributi nelle misure previste dall'articolo 3, previa comunicazione scritta all'INPDAP della volontà di adesione".

 

a-bis) il comma 2 è sostituito dal seguente:

 

"2. Per i lavoratori ed i pensionati aderenti alla gestione credito INPDAP l'iscrizione decorre a partire dal 6º mese successivo alla pubblicazione della presente delle legge".

 

Questo è invece il testo integrale del DDL: Clicca

 

 

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