INSEGNANTI: LEGA,
INTERROGAZIONI PER SOLLECITARE STOP COMMISSARIO AD ACTA
E CANCELLAZIONE NUOVI
INSERIMENTI

20 MAGGIO 2011 – «Ci sono insegnanti che dal Sud, sfruttando punteggi lievitati oltre misura, questione tutta da approfondire, stanno tentando di inserirsi nelle graduatorie del Centro-Nord a suon di ricorsi. Ma in materia di graduatorie il Tar del Lazio ha già dato atto del proprio difetto di giurisdizione: cosa aspetta pertanto il Tribunale amministrativo a ritirare la nomina del commissario ad acta, cancellando questi inserimenti?». Questa la domanda che il senatore Mario Pittoni, capogruppo della Lega Nord in commissione Istruzione del Senato, pone al Ministro dell'Istruzione e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in due interrogazioni parlamentari di cui ha annunciato la presentazione. «I nostri accordi con il ministro dell’Istruzione - spiega il parlamentare - prevedono (vedi decreto legge 70/2011) che, sulla base delle disponibilità accertate per l'anno 2010/2011, una quota di cattedre venga assegnata al personale delle graduatorie ad esaurimento tuttora vigenti, salvaguardando parte degli attuali insegnanti del Centro-Nord (per gli altri stiamo lavorando a ulteriori misure, tra cui punti aggiuntivi per la permanenza nella stessa graduatoria). Qualcuno si chiede se rientreranno nella conta i ricorrenti (quasi tutti del Sud) inseriti "a pettine" dal commissario nominato dal Tar, che andrebbero a scavalcare e quindi a ledere i diritti degli iscritti "storici". La risposta è che, a rigor di logica, il problema non dovrebbe neanche porsi, in quanto il Tar Lazio con sentenza 1556/2011 ha dato atto del proprio difetto di giurisdizione, in linea con recenti pronunciamenti delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (ordinanze n. 22805/2010 e 3032/2011) in cui è stato acclarato che la cognizione delle controversie correlate all’integrazione a aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento spetta alla magistratura ordinaria. Tra l'altro gli inserimenti in graduatorie diverse da quella di appartenenza sulla base del punteggio posseduto, sono stati ordinati dal Tar Lazio sulla base della mera impugnativa del D.M. n. 42/2009 ancora prima della definitiva redazione delle graduatorie (infatti queste ultime sono state oggetto d’impugnativa mediante motivi aggiunti proposti in epoca successiva all’accoglimento dell’istanza cautelare che accompagnava i ricorsi) e senza previa integrazione del contraddittorio nei confronti dei controinteressati». Nelle interrogazioni Pittoni chiede di sapere «quali provvedimenti, e in quali tempi, il Ministro abbia adottato o intenda adottare al fine di sollecitare un intervento palesemente urgente da parte dell'Avvocatura dello Stato finalizzato a portare la dovuta chiarezza», mentre alla Presidenza del Consiglio si domanda «quali iniziative intenda assumere da un lato al fine di rimediare all'evidenziata situazione e dall'altro per far sì che in futuro la difesa dell'amministrazione sia svolta in modo più efficace ed efficiente». Le interrogazioni parlamentari non potranno che alimentare le polemiche già in corso tra i precari alle prese con i moduli per l’aggiornamento delle graduatorie provinciali che in tanti iniziano a non chiamare più ad esaurimento.
Bonus permanenza per docenti che non si
spostano
Il Progetto Pittoni procede spedito
Immissioni retrodatate, speranze per i
neoabilitati

Intervista di
Su Facebook nella pagina del libro “Una vita da
supplente”
31 MAGGIO 2011 – Procede spedito il progetto del senatore Mario
Pittoni, capogruppo per la Lega Nord in Commissione Istruzione del Senato sul
fronte del precariato scolastico. Proprio alla vigilia della scadenza del
termine per l’aggiornamento delle graduatorie provinciali, prevista per domani,
Pittoni, interpellato dalla testata www.vincenzobrancatisano.it
ha sciolto i dubbi relativi alla possibile marcia indietro sul bonus di
permanenza che secondo un emendamento
concordato con il ministro dovrebbe essere assegnato a tutti i docenti che
hanno scelto di non spostarsi dalla propria provincia. Dopo la sconfitta
elettorale in molti hanno sperato o temuto che del bonus (una bufala, secondo i
più) non si sarebbe parlato più. “Nessuna marcia indietro”, tuona Pittoni. “Al
contrario, il risultato elettorale conferma che servono atti concreti e il
bonus di permanenza risponde a una richiesta precisa non solo degli insegnanti
del Centro Nord ma di tutti quelli che non vogliono essere messi in concorrenza
con l’universo mondo. Il problema nasce dalla forte disomogeneità dei punteggi
tra una provincia e l’altra”.
Ma guardi, senatore Pittoni, che i punti
ci sono perché c’è tanta gente che lavora nel Sud come precario da decenni. In
certe classi di concorso di Catania, Palermo, Reggio Calabria e non solo c’è
gente nata negli anni ’40.
“Gli insegnanti anziani ci sono anche al Nord. E in ogni caso non ha
senso sostituire insegnanti del Nord, che spesso sono insegnanti del Sud che
hanno scelto di spostarsi, con altri insegnanti del Sud che questa scelta nel
2007 non hanno fatto”.
Torniamo al bonus. E’ diventato un’ossessione
per alcuni, la speranza di riscossa per gli altri. “C’è un accordo preciso con il ministro per inserire
nel decreto sullo sviluppo un emendamento che serve a garantire un minimo di
stabilità delle graduatorie” .
Scusi, domani è il 1 giugno, data di
scadenza per l’aggiornamento delle graduatorie. E quelli che hanno fatto
domanda? Conferma la norma di salvaguardia prevista dal suo progetto?
“Nessun problema, il punto 4 della proposta prevede la possibilità di
revoca della domanda di trasferimento”.
Veniamo a un altro punti ritenuto
importante dai precari della scuola in vista delle imminenti immissioni in
ruolo di agosto. Saranno retrodatate o no?
“Si potrà attingere dalle liste attuali. Il problema che è stato
segnalato, del rischio di un aggravio di spesa, che potrebbe convincere il
ministro Tremonti a fare retromarcia, non esiste. L’articolo ha solo bisogno di
essere formulato in maniera più corretta. L’obiettivo è quello di fare in modo che
i posti vadano a chi ha fatto la sua scelta nel 2007. Scelte diverse
rappresenterebbero una grande scorrrettezza e una mancanza di rispetto nei confronti dell’intero corpo docente
precario, già sufficentemente vessato”.
Sì, ma le graduatorie ad esaurimento immobili
sono state poi dichiarate illegittime, almeno coì sostengono alcuni.
“Ma no, sono state soltanto cassate le code”.
E poi ci sono i nuovi abilitati che non possono
entrare nelle graduatori attuali in quanto a esaurimento. Sono più di 20.000 e
di loro non si occupa nessuno.
“Per loro è pronta la sezione aperta del nuovo sistema di reclutamento
su base regionale. I primi a potersi iscrivere saranno proprio loro. Già oggi
per i nuovi abilitati la legge prevede la disponibilità del 50 per cento dei nuovi
posti”.
Ciascuno nella propria regione?
“Non è previsto alcun vincolo di residenza. Il criterio di selezione
sarà meritocratico con la particolarità di una valutazione omogenea a livello
regionale”.
Come si procederà nei fatti?
“Ogni tre anni il ministro dell’Istruzione, in accordo con quello delle
Finanze, indicherà regione per regione quanti posti si rendono disponibili e il
50 per cento andrà in automatico ai precari storici. L’altro 50 per cento, come
detto, ai nuovi abilitati”.
Senatore Pittoni, il suo pacchetto è
considerato “anti Sud” da alcuni docenti del popolo della rete .
“ Le pare che sarei andato fino a Palermo a presentarlo se fosse così?
E come si spiegherebbe la disponibilità della maggior parte delle forze
sindacali?”
(su www.vincenzobrancatisano.it)