Annozero stasera

I perdenti

Puntata sui precari



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

18 OTTOBRE 2007 – Sarà dedicata ai precari la puntata di questa sera di Annozero (Raidue, ore 21,15) condotta da Michele Santoro. I tanti esperti presenti discuteranno per l’ennesima volta di precariato, e sputeranno sentenze su un problema di cui non possono parlare per il semplice fatto che non sanno cos’è. E’ come chiedere quanto costa un chilo di pane a un parlamentare che guadagna 25 milioni di lire al mese. Noi ci limitiamo a ricordare quanto c’è scritto nel programma dell’Unione, quello con il quale la coalizione capitanata da Romano Prodi s’è presentata alle elezioni politiche del 2006. Leggiamo insieme:

 

  « Noi siamo contrari ai contenuti della legge n. 30 e dei decreti legislativi n. 276 e 368 che moltiplicano le tipologie precarizzanti. Per noi la forma normale di occupazione è il lavoro a tempo indeterminato, perché riteniamo che tutte le persone devono potersi costruirsi una prospettiva di vita e di lavoro serena. In tal senso, crediamo che il lavoro flessibile non possa costare meno di quello stabile e che tutte le tipologie contrattuali a termine debbano essere motivate sulla base di un oggettivo carattere temporaneo delle prestazioni richieste e che non debbano superare una soglia dell’occupazione complessiva dell’impresa».

[“Per il bene dell'Italia”. Programma di Governo dell’Unione  2006-2011»]

 

 

Il precariato non è stato creato dalla Legge Biagi, molto di più dal Decreto 368. In ogni caso la legge Biagi lo sta esaltando visto che da quando quella legge esiste il precariato si è moltiplicato. In ogni caso la promessa non è stata mantenuta né da Prodi né dai sindacati che hanno approvato il Protocollo del 23 luglio e poi lo hanno sottoposto alla farsa del referendum. Nel Programma dell’Unione si legge pure che il lavoro flessibile deve costare di più e non di meno rispetto a quello stabile. Tutti sanno che un precario con 20 anni di lavoro percepisce un salario nettamente inferiore rispetto a un proprio collega con gli stessi anni di servizio a tempo indeterminato pur svolgendo le stesse mansioni. Questo contrasta con la Costituzione ma anche con il decreto 368 che vieta discriminazioni tra precari e stabili. Ai sindacati che nelle trasmissioni televisive ripetono a tempo indeterminato che i precari devono ricevere un compenso superiore giusto per scoraggiare il ricorso abusivo ai contratti a tempo determinato chiediamo: perché ca..o avete firmato il protocollo sul Welfare se tutto questo non vi è previsto nonostante le promesse elettorali dell’Unione controfirmate pagina per pagina? E mentre anche il Papa protesta e si indigna contro lo scandalo del precariato, noi dobbiamo fare i conti con i nostri parlamentari dell’Unione che ammettono impunemente (clicca qui per un breve e divertente video) : il programma aveva molte pagine, non è che lo possiamo attuare tutto! 

 

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