La maestra passa alle superiori e il precario va a spasso 



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

24 GENNAIO 2007 – Mobilità, passaggi di cattedra e di ruolo. Una maestra con decine di anni di insegnamento di ruolo alle elementari decide di passare di ruolo alle superiori, visto che nel frattempo ha utilizzato un concorso riservato (era pensato per precari non per le maestre di ruolo). Così facendo, grazie alla complicità dei sindacati della scuola e a una normativa scolastica sempre più lontana dalla tutela dei diritti del lavoratori, soffia il posto a un precario delle superiori che stava per passare di ruolo all’età di 64 anni dopo decenni di incarichi annuali, cioè dopo decenni di abuso di contratti a termine, cioè dopo decenni di sfruttamento. Il fenomeno, come abbiamo rilevato, ha già investito gli insegnanti di sostegno, passati su cattedra comune dopo cinque anni di ruolo sull’handicap e promette di amplificarsi nei prossimi anni. Il posto lasciato dalla maestra alle elementari non è quasi mai occupabile da un precario delle superiori, dunque lo “scambio” non è a somma zero, ma produce un danno irreversibile, quantunque legittimo, a quest’ultimo, che pure confidava da decenni nelle regole certe e nella tutela sindacale: a che gli è servito il sindacato? Ora il professore sessantaquattrenne trombato dalla collega la butta sullo scherzo e le dedica, attraverso questo sito, una bella canzone.   

 

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(Ps: si accettano commenti anche cattivi, che gireremo all’insegnante sessantaquattrenne condannato alla precarietà perpetua)

 

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