Precari scuola, a che serve il sindacato?

 

Di Vincenzo Brancatisano

 

31 marzo 2006 – La legge 143 del 2004, cui fa riferimento Panini nel suo comunicato di maggio 2004,  ha introdotto ignobili meccanismi nelle graduatorie dei docenti precari, compreso il famigerato superpunteggio della montagna. Se questi meccanismi erano inaccettabili perché la Cgil scuola non si è messa di traverso, limitandosi a fare un comunicato nel quale si ammette di essere “soddisfatti”, sia pure limitatamente alla promessa (rimasta tale) di 100.000 assunzioni?  Poteva una promessa del genere giustificare, anche lontanamente, l’impianto di una legge che prometteva di gettare nel caos le graduatorie e che poi ha danneggiato i diritti di migliaia di precari? “Ocorre ripristinare certezza del diritto, dando sicurezze ai precari…”, dice oggi Panini. Ma ormai la frittata è fatta.     

 

I comunicati di Panini

 

26 maggio 2004  

Comunicato stampa di Enrico Panini (Cgil Scuola)

 

“La Camera dei Deputati, su iniziativa dell’opposizione ha approvato oggi un emendamento al Decreto legge sul precariato che vincola il Ministro a predisporre, entro gennaio 2005, un piano di assunzioni in ruolo nella scuola per coprire l’intera disponibilità di posti vacanti. Mentre non cambia il nostro giudizio negativo sul Decreto legge, siamo molto soddisfatti per l’emendamento approvato che sconfigge l’azione del Governo che da tempo aveva puntato tutto sull’incremento della precarizzazione e della flessibilità nella scuola. Il nostro sindacato ha rivendicato per mesi la necessità di arrivare ad almeno 100.000 nomine in ruolo considerata l’enormità di posti liberi nella scuola. Ora sentiamo questo risultato come un frutto anche della nostra iniziativa e vediamo questo obiettivo più vicino. Per questo siamo soddisfatti.  Lavoreremo perché il Senato confermi l’emendamento favorevole alle immissioni in ruolo approvato dalla Camera dei Deputati.

Roma, 26 maggio 2004

 

 

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30 marzo 2006

 Comunicato stampa di Enrico Panini (Cgil Scuola, ora Flcgil)

 

“Nei giorni scorsi la Corte Costituzionale si è pronunciata su un quesito di legittimità posto dal Tar di Catania relativamente ai punteggi nelle graduatorie permanenti per i corsi di specializzazione all’insegnamento annuali e biennali.

Era stata sollevata anche un’altra questione di legittimità sul punteggio doppio di montagna dallo stesso TAR, sul quale si attende la pronuncia della suprema corte.

Il caos prodotto dalle decisioni del Ministro Moratti fa sì che le graduatorie siano ormai più un problema dei tribunali che dell’amministrazione.

Questa situazione è intollerabile.

Occorre ripristinare certezza del diritto, dando sicurezze ai precari docenti ed ATA attraverso quattro semplici interventi che rivendicheremo dal nuovo Governo vista l’ostilità dell’attuale:

1) assunzione su tutti i posti vacanti;

2) delegificazione e ripristino della competenza amministrativa sulle tabelle di valutazione;

3) eliminazione di tutte le iniquità presenti nelle attuali tabelle;

4) cancellazione delle norme relative alla formazione iniziale degli insegnanti che non garantiscono una reale preparazione e introducono nuove e peggiori forme di precariato”.

Roma, 30 marzo 2006

 

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