Precari a spasso, la mutua a cani  



 

Di Vincenzo Brancatisano



Attenzione, aggiornamento, evento storico: Il Tribunale di Milano ha condannato il Ministero dell’Istruzione a risarcire i danni ai professori vittime dell’abuso sconsiderato dei contratti a termine

Attenzione, aggiornamento, evento storico: Il Tribunale di Milano ha condannato il Ministero dell’Istruzione a risarcire i danni ai professori vittime dell’abuso sconsiderato dei contratti a termine. Riconosciuta la fondatezza di una delle tesi principali del libro di Vincenzo Brancatisano “La scuola raccontata al sindacato”, di prossima pubblicazione. Clicca qui per le prime notizie circa l’evento storico. La sentenza restituisce intanto dignità ai precari fatti oggetto in queste settimane da sconsiderate offese da parte del mondo politico e giornalistico. Si proceda ora con la copertura di tutti i posti vancanti e si mettano di lato i sindacati che non hanno creduto, non credono e non denunceranno mai la palese illegalità di quanto avviene nelle scuole da decenni.


 

Cambiando le parole (“cani” con “insegnanti precari”)

il prodotto cambia

 

 

 

12 GIUGNO 2008 – Lo avevamo proposto l’anno scorso. Lo riproponiamo. Con una novità, dettata dal nuovo corso politico. Contro l’abbandono degli insegnanti precari, che quest’anno sta registrando cifre da record, i sindacati della scuola insceneranno in piazza Castello una tipica scena da spiaggia. Sindacalisti e co.co.pro., che lavorano presso i sindacati, porteranno la sabbia, un ombrellone, ragazze in bikini e un precario, rappresentante dei tanti precari che ogni anno partono al seguito dei loro padroni e di quelle migliaia che invece vengono abbandonati a inizio estate. “Con la scusa delle vacanze, tanti presidi e Csa abbandonano il proprio precario condannandolo ad una morte quasi certa”, deplora un caposindacato. Si tratta di una manifestazione di forte inciviltà, dettata unicamente da un rapporto sbagliato con i precari della scuola considerati, in piena ottica consumistica, come oggetti usa e getta”. Ed ecco la novità. Il Partito Democratico, entusiasta per i milioni rimasti nelle casse dello Stato dopo la piena attuazione della seconda puntata del piano triennale di assunzione dei precari della scuola, decisa con la legge finanziaria 2007, ha presentato una proposta di legge per dare la mutua e l’assistenza sanitaria ai cani e ai gatti. “Discuteremo - dice il presidente di Simevep, Aldo Grasselli a Repubblica – sull’opportunità di una revisione della normativa sul randagismo alla luce delle nuove problematiche che riguardano gli animali da compagnia: non si tratta più solo di cani o di gatti che vagano in strada, ma anche di altre razze che sono penetrate nelle famiglie e poi sono state abbandonate nell’ambiente naturale, alterandone l’equilibrio”. E’ il caso, ad esempio, degli scoiattoli americani, protagonisti di un boom negli anni scorsi ma che, una volta reinseriti nella fauna italiana da persone che hanno deciso di non tenerli più in casa, hanno creato un grande squilibrio, essendo spesso più aggressivi dei roditori italiani. L’esperto ha poi spiegato l’intenzione di “capire quale tipo di sensibilità hanno i politici di fronte al tema dei costi dell’assistenza veterinaria, e in futuro penso parteciperemo ad audizioni nelle commissioni parlamentari competenti per mettere a punto la normativa sulla mutua per cani e gatti”.

Chi ha detto, dunque, che il Pd si è dimenticato dei precari della scuola, che il 30 giugno prossimo avrebbero rischiato di essere abbandonati dal loro datore di lavoro e pure dal Ministero del Tesoro?

 

 



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