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Punteggio di montagna, un po’ di verità…



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

29 GENNAIO 2007 – La versione originaria del superpunteggio di montagna, dichiarato incostituzionale dalla Consulta, limitava quest’ultimo alle sole scuole elementari e a quelle situate nelle piccole isole. Infatti il decreto-legge del Governo del 7 aprile 2004, n. 97 (che sarebbe stato poi convertito nella legge 143/2004) prevedeva, alla lettera h) del punto B3 della tabella di valutazione dei titoli cheil servizio prestato nelle scuole elementari di montagna, di cui alla legge 1o marzo 1957, n. 90, e in quelle nelle isole minori è valutato in misura doppia”. Nel corso del lungo  procedimento legislativo diretto alla conversione del decreto in legge, la previsione fu estesa a tutti gli ordini e gradi di scuola.  Nella seduta della Camera  del 26 maggio 2004, pochi giorni prima che la legge 143 diventasse legge, si sono registrati, tra gli altri, i seguenti interventi, animati senz’altro da buone intenzioni (nel senso che ad esempio De Simone aveva pure chiesto che la "lettera h)" fosse soppressa).

Al comma 1, tabella ivi prevista, lettera B), punto B.3), sostituire la lettera h) con la seguente:

          h) a partire dall'anno scolastico 2004-2005, il servizio prestato nelle scuole di ogni ordine e grado situate nei comuni di montagna, di cui alla legge 1o marzo 1957, n. 90, nelle isole minori da docenti non residenti e negli istituti penitenziari è valutato al 50 per cento punti in più rispetto a quelli spettanti.
1. 23.
    Titti De Simone, Alfonso Gianni.

        

      Al comma 1, tabella ivi prevista, lettera B), punto B.3), lettera h), aggiungere, in fine, il seguente periodo: Si intendono come scuole di montagna quelle di cui almeno una sede è collocata in località situata sopra i 500 metri dal livello del mare.
1. 40.    Sasso, Rusconi, Colasio, Capitelli, Grignaffini, Cordoni, Innocenti.

 

Qualche giorno dopo, ulteriori interventi hanno stabilizzato la previsione legislativa (da 500 a 600 i previsti  metri slm, la soppressione di ogni riferimento alla residenza, ecc.) nella sua versione che tutti poi hanno conosciuto. A luglio 2004, cioè un mese dopo l’entrata in vigore della legge 143, approvata dalla Camera con un solo voto contrario (sarebbero stati ben due! ma poi il comunista Russo Spena si è pentito) e dopo che i danni erano stati fatti, si cercherà, con la legge di conversione di un decreto omnibus sulla Pubblica amministrazione, di raccogliere il latte versato. Ma ricordare solo i lavori parlamentari di luglio 2004 e relativi a un’altra legge, come fanno coloro che scrivono a questo sito esprimendo (legittimo) dissenso verso il nostro approfondimento in cui si citavano le responsabilità politiche della legge 143, è sleale. Le colpe della destra sul punteggio di montagna sono indecenti. Ma a furia di ricordare degli eventi solo la coda si finisce per attribuire al governo il merito di avere salvato le graduatorie permanenti…

 

 

 

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