Televisori in macchina, nuova idiozia  

 

Di Vincenzo Brancatisano

 

21 giugno 2006 – Non bastavano le sigarette, le autoradio, i navigatori, i cellulari. Ora ci pensano i monitor da automobile e i loro proprietari a mettere a repentaglio la vita degli automobilisti, dei pedoni, dei ciclisti e delle loro famiglie. E’ una moda che dilaga nella più totale impunità, basta sbirciare, anche in autostrada, negli abitacoli illuminati di molte macchine in circolazione a velocità sostenuta. C'è pure uno spot televisivo, che reclamizza un prodotto alimentare, nel quale si vede un conducente, non un passeggero (il monitor è omologato per i passeggeri), che guida con l'occhio rivolto alla tv. Qui sotto vi proponiamo un piccolo campionario dei nuovi oggetti del desiderio dei nuovi aspiranti criminali. Sono omologati, utilissimi, e dunque chi li vende e chi li compra si comporta bene e non commette reato fino a quando essi non contribuiscono a determinare omicidi e stragi. Ma cosa sarà mai in un paese dove s’è persa la percezione delle regole e delle sanzioni e dove ci si accinge a varare l’amnistia di massa per i delinquenti? Gli italiani se la prendono con i politici per la loro volgarità, ma i politici italiani sono lo specchio dell’Italia.










 

 

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