Gelmini e Marcegaglia, convegno a Modena

5 NOVEMBRE 2010 – Le imprese industriali cercano tecnici diplomati, ma
i giovani guardano altrove preferendo altri indirizzi di studio. E’ un pesante
atto d’accusa quello appena lanciato da Confindustria Modena che ha convocato
in città, per affrontare una delle distorsioni più drammatiche del sistema
formativo italiano, Mariastella Gelmini ed Emma Marcegaglia. La mattina del 19
novembre la ministra dell’Istruzione e la presidente di Confindustria saranno al
Cinema Raffaello, scelto come teatro di un importante summit nazionale dal titolo
“Oltre le apparenze: scuola e impresa del terzo millennio”. Uno dei paradossi
dell’occupazione in Italia, particolarmente quella giovanile, fanno sapere gli
industriali modenesi, è il divario tra domanda e offerta di lavoro. “Il
fenomeno – precisano in via Bellinzona – è particolarmente sentito nelle aree
nelle quali il manifatturiero è più presente che altrove”. E si tratta delle aree
che hanno dato vita, all’interno di Confindustria, al Club dei 15, il
raggruppamento delle associazioni industriali delle province nelle quali le
attività produttive hanno maggiore incidenza nella formazione del PIL locale. Il
Club ha lanciato un anno fa il progetto “Club degli Istituti dell’innovazione
manifatturiera”, adottando in una prima fase pilota l’Iti Corni di Modena, con
l’obiettivo di rivalutare agli occhi dei giovani e delle famiglie l'importanza
dell’istruzione tecnica per continuare a tenere nel nostro Paese le attività
manifatturiere e creare occupazione qualificata. Peccato solo che molte imprese
preferiscano pagare meno i lavoratori e per questo scelgano la via della
delocalizzazione e abbandonino l’Italia. C'è già qualcuno che paventa disordini e contestazioni, in linea con quanto successo nel recente passato. I precari della scuola non hanno perdonato alla Marcegaglia l'avere approvato la riforma Gelmini. Coordinerà il dibattito Sebastiano
Barisoni di Radio 24.
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il libro “Una vita da Supplente”
Dicono à di noi”
L'incomprensibile leggerezzaà dei nostri sindacati”