Disinformazione sui voli
a prezzi molto bassi
Sì, sono voli low cost. Anzi no
Su Master Viaggi
l’accusa di Antonio Bordoni

25 AGOSTO 2008 – «E’ un caldo agosto questo per la sicurezza del volo. Ad appena pochi giorni dalla carneficina di Madrid, un altro incidente aereo questa volta ad un B737 della Itek Air (Kyrgyzstan) che effettuava un volo charter per conto della Iran Aseman Airlines, è avvenuto anch’esso nella fase di decollo provocando 68 vittime. Ma è stato l’incidente della Spanair che ha tenuto banco sui media nazionali, vuoi perché ha riguardato una località turistica molto frequentata dagli italiani, vuoi soprattutto perché inizialmente si è insistito sul fattore low cost». (segue)
Le insidie dei voli
low cost
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Basse tariffe ad alta quota. |
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Low cost: un modello che oltre a mandare
in cortocircuito il mondo delle compagnie aeree, è stato poi ripreso ed
emulato da altri settori commerciali e industriali. |
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Prefazione In questo testo non si troveranno
sviscerate lodi per il fenomeno low cost. Mezzo secolo di esperienza nel
settore ci ha ormai vaccinato dai troppo facili entusiasmi. "Quello che con troppa facilità
si dimentica è che quando le tariffe standard salgono eccessivamente,
inevitabilmente ci sarà qualcuno che le abbasserà": le compagnie low
cost potrebbero a buon diritto appellarsi "i ribelli dei cieli"
tante sono state le innovazioni e gli insegnamenti che esse hanno dato alle
compagnie tradizionali. Nel testo si parlerà anche molto e
ripetutamente degli aeroporti cosiddetti "secondari" senza i quali,
mai e poi mai i vettori low cost avrebbero potuto assumere quei ruoli
determinanti cui sono giunti. Parlando del basso costo ad alta
quota, ripercorreremo gli eventi che hanno accompagnato questa incredibile,
del tutto inaspettata, pagina dell’aviazione civile, ricordando come essa,
una volta avviata, fosse vista con estrema diffidenza dalla maggior parte
degli analisti, specialmente per quanto riguardava un suo attacchimento nel
continente europeo. Antonio Bordoni |
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ANTONIO BORDONI Durante queste attività ha
potuto accumulare una notevole esperienza nel settore finanziario
dell’industria aerea poiché, contrariamente a quanto avviene nelle Sedi
Centrali delle compagnie aeree ove le attività e i compiti sono assegnati in
modo settoriale e specifico, essere responsabile amministrativo di una branch
significa mantenere il controllo sia delle entrate (revenue) come delle
uscite (expenditure), e quindi maturare una conoscenza della materia su un
fronte molto vasto. Ha scritto nell’anno 1996
per la casa editrice britannica l’AirLife, AirLife’s Aircraft Accidents Register un libro sugli
incidenti aerei, ove fra l’altro per la prima volta al mondo veniva resa nota
una graduatoria sullo stato di safety dei vettori, in base al rapporto numero
decolli / incidenti mortali occorsi. Per Travel Factory S.r.l. ha
pubblicato "Fasti
e declino dell’industria aerea commerciale" (2004),
nell’anno 2006 "Alitalia gli anni dell’oblio", nel
2007 "Dagli
imperi dei cieli agli imperi degli scali" e nel 2008
"Le Robin Hood dell'aria". |