Se uno non č anarchico, lo fanno diventare



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

14 AGOSTO 2008 – Modena la rossa. Rossa per le macchine, rossa di vergogna, come in tanti commentano in queste ore nella capitale dei motori e dell’ambiente. Se non si č anarchici, vien voglia di diventarlo. Giusto per simpatia. La Polizia ha sgomberato con la forza l’area di Marzaglia, occupata da anni dalla cooperativa “Libera” per far posto ai lavori di costruzione dell’ennesimo, fottutissimo, inquinante autodromo.   

 

14 AGOSTO 2008 – Il Comune di Modena ha dato seimila euro a Patrizio Roversi per moderare un decisivo dibattito sui 25 anni di storia del Settore Ambiente del Municipio emiliano, inscenato in data 19 aprile 2008, una sorta di confronto tra le varie esperienze che hanno visto protagonisti gli assessori geminiani negli ultimi cinque lustri. Il dato emerge scandagliando gli elenchi comunali con gli incarichi e le consulenze: un pozzo senza fondo di utilizzazione discutibile di denaro pubblico. Stiamo parlando di cifre impressionanti. Nel caso del “turista per caso” i dodici milioni di lire sono stati dati per poche ore di lavoro. E poi non si trovano i soldi per potenziare gli asili nido? Diciamolo a voce alta: questa č una schifezza, con il rispetto dovuto a Roversi e agli assessori. Quanti contribuenti si son dovuti mettere in fila per consentire all’economo di Piazza grande di pagare questi compensi? Quante multe, quanti autovelox, quanti piagnistei per i pochi soldi mandati da Roma? Nessuno scandalo ma compensi dettati dal mercato č la spiegazione dell’assessore comunale all’ambiente Giovanni Franco Orlando:  «I cachet dei presentatori di primo piano quale č appunto Roversi – fa sapere alla Gazzetta di Modena – sono elevati, č la legge del mercato. Io credo che quella tavola rotonda sia stato un appuntamento riuscito e Roversi ha avuto la capacitŕ di renderla particolarmente gradevole e fruibile anche a un pubblico di non addetti ai lavori».

 

 



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