Insegnanti di ruolo contro le assunzioni dei precari



 

Di Vincenzo Brancatisano


“Sono molto spaventata dal turn over, cioè dell'avvento dei nuovi perchè i nuovi sono già anziani. Sono preoccupata per il futuro perchè quando andremo via noi… chi arriverà?”
[Elisabetta Bolondi, insegnante di ruolo all’Istituto tecnico “Carlo Levi” di Roma. Repubblica Tv, 26 ottobre 2006]



30 OTTOBRE 2006 – E poi se la prendono con Panebianco. Il dossier dell’Associazione Decenti Italiani, intitolato “Il bacio di Giuda”, contesta punto per punto gli articoli della Legge Finanziaria dedicati alla scuola. Alcuni spunti sono interessanti e spietati. Altri un po’ meno. L’Adi contesta pure le assunzioni dei precari, preoccupata che l’aggravio di spesa possa incidere sul rinnovo contrattuale e faccia venir meno loro qualche obolo. Dimentica l’Adi che i precari che chiedono l’assunzione già lavorano e lo sfruttamento del lavoro non è stato ancora introdotto nella Costituzione. Ma l’Adi non dimentica: sottovaluta. Infatti l’Adi ammette nel dossier che i precari lavorano per dieci mensilità all’anno. Per un guadagno mensile ridotto, aggiungiamo noi, e per svolgere (tante volte meglio) eguali mansioni entro eguali qualifiche. E’ questo il vero bacio di Giuda.

 

 

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