E’ inverno



 

 

Aggiacciato tremar trà neri algenti
Al Severo Spirar d'orrido Vento,
Correr battendo i piedi ogni momento;
E pel Soverchio gel batter i denti;

Passar al foco i di quieti e contenti
Mentre la pioggia fuor bagna ben cento
Caminar Sopra 'l giaccio, e à passo lento
Per timor di cader gersene intenti;

Gir forte Sdruzziolar, cader a terra
Di nuove ir Sopra 'l giaccio e correr forte
Sin ch'il giaccio si rompe, e si disserra;

Sentir uscir dalle ferrate porte
Sirocco Borea, e tutti i Venti in guerra
Quest'è 'l verno, ma tal, che gioja apporte.

Antonio Vivaldi,

“Le Quattro Stagioni - Inverno" - Sonetto

 

Di Vincenzo Brancatisano

 

5 gennaio 2007 –  L’inverno è iniziato il 21 dicembre, cioè appena due settimane orsono, e durerà, a meno di nuove disposizioni governative - piove, governo ladro – fino al 21 marzo (almeno nel nostro Emisfero). Stando così le cose è assai probabile che freddo, neve, ghiaccio e altre intemperie si concentrino in questi tre mesi. Qualcuno ha fatto notare che da diversi mesi si leggono notizie in merito al mancato arrivo dell’inverno. E’ probabile che il motivo fosse da imputare alla circostanza che si fosse ancora in autunno. Ora che l’inverno è arrivato, e con esso sono pure arrivati il freddo e il vento (la neve come al solito arriverà), occupiamoci di cose invernali e non rompiamo le scatole alla primavera, ché è ancora presto.   

 

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