Senato affida all’Invalsi le prove dei nuovi esami di Stato

“Dicono una cosa, ne fanno un’altra?”

La Flcgil si infuria: “Ogni commento è superfluo!”

L’Istituto fu contestato dalla sinistra appena un mese fa



 

Di Vincenzo Brancatisano

 

3 NOVEMBRE 2006 – Scuola, continua il gioco delle parti. Mentre alla Camera infuria la Finanziaria, i senatori riformano gli esami di maturità e quelli del centrosinistra fanno infuriare la Cgil e pure gli insegnanti, quando l’avranno appreso. L’inedito pomo della discordia riguarda stavolta la redazione delle prove dei nuovi esami di Stato, affidata al (bistrattato) Istituto Invalsi grazie a un emendamento dell’on Albertina Soliani, della Margherita. L’istituto era finito nella bufera dopo la pubblicazione dei risultati di una sua indagine sulla qualità degli apprendimenti secondo cui – si ricorderà tra l’altro – la scuola elementare modenese si colloca agli ultimi posti in Italia. E pensare che il 19 settembre alla festa dell’Unità di Modena andò in scena una sorta di processo. “Il governo non ha mai autorizzato la diffusione dei dati Invalsi poichè li ritiene inaffidabili”, disse la viceministro Mariangela Bastico. Che aggiunse: “La ricerca Invalsi voluta dalla Moratti è l’esempio di come siano stati spesi inutilmente i soldi della scuola”. Poi un suo applaudito annuncio: “Abbiamo bloccato le prove Invalsi e vi anticipo che quest’anno non ci saranno”. A mettere in dubbio l’attendibilità di Invalsi ci pensarono pure l’assessore comunale Adriana Querzè (“vedere all’ultimo posto Bolzano e al primo Catanzaro fa ridere”) e il segretario nazionale della Flcgil, Enrico Panini, che tuonò: “Le prove Invalsi costituiscono mobbing verso i docenti”. Nella foga però sfuggì, a Panini, un’altra frase della Bastico, passata inosservata: “Chiederemo all’Istituto – rivelò lei quella sera – di usare i temi degli esami per verificare la qualità degli apprendimenti”. Et voilà: l’emendamento Soliani, che fa ora infuriare la Flcgil, stabilisce che spetta all’Invalsi non solo la predisposizione di modelli per l’elaborazione della “terza prova” ma anche la “valutazione dei livelli di apprendimento degli studenti a conclusione dei percorsi dell'istruzione secondaria superiore, utilizzando le prove scritte degli esami di Stato”. “Ogni commento è superfluo!”, ri-tuona l’ex Cgil scuola, che se la prende con “spinte provenienti soprattutto dalla Destra”. Non sa che l’emendamento è passato (VII Commissione, riunita in sede referente, arriverà in aula il 6 novembre) col voto decisivo di Giovanna Capelli, senatrice di Rifondazione Comunista, che è pure insegnante e preside. La quale, prima ha contestato gli aiuti alle scuole private rilevando “un’eccessiva timidezza del Governo circa il problema dei privatisti, che a suo giudizio non dovrebbero sostenere gli esami nelle scuole paritarie”. Poi, riferendosi a Invalsi – che pure aveva difeso la propria immagine sul proprio sito Capelli “ritiene inoltre non coerente con le critiche mosse dal Governo all'operato dell'INVALSI e con l'impianto della terza prova l'aver affidato a tale Istituto la predisposizione dei relativi modelli, tanto più che tale sistema non consentirebbe una comparazione, anche a livello internazionale, delle conoscenze acquisite dagli studenti". Infine…  clicca qui per il resoconto parlamentare … ha votato a favore.  


 

Altri articoli

 

Su www.vincenzobrancatisano.it

 



Fa' leggere questa pagina a un tuo amico

Vuoi sostenere il sito? Consulta i consigli per gli acquisti

con un clic sul banner qui sotto

Grazie!

 

Google

TORNA SU

 

Altre notizie

Old news

Scrivi al sito

 

Su www.vincenzobrancatisano.it