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Montagne di ingiustizie nell’era del precariato



 

 

 

Servizio e foto di Vincenzo Brancatisano

 

3 MARZO 2007 – Lo Stato non trova soldi per stabilizzare e restituire la dignità a migliaia di precari della scuola ma sperpera milioni di euro per pagare gli indispensabili conduttori del noiosissimo Festival di San Remo. Lo Stato italiano, datore di lavoro di tanti, troppi precari, butta via i nostri soldi arrivando a modificare con urgenza la povera Legge finanziaria, che aveva posto un tetto di 250mila euro annui alle retribuzioni dei manager pubblici e dei consulenti di ministeri e società pubbliche (tra cui la Rai), per poter scaricare milioni di euro nelle tasche di Pippo Baudo e Michelle Hunziker. "Con i soldi che lo Stato italiano ha dato a Michelle Hunziker almeno 50 di noi co.co.pro, ex co.co.co., sarebbero stati stabilizzati a vita. Siamo persone che lavorano nella tutela dell'ambiente, della sanità, dell'agricoltura e risorse straordinarie per la collettività". A scriverlo, come riferisce la Voce d'Italia (vedi articolo linkato sotto), è Maria Donati, coordinatrice dei co.co.pro., in una lettera al ministro dell'Economia, Padoa Schioppa, in riferimento al compenso della presentatrice. "Non vogliamo fare moralismi - sostiene Donati - ma riteniamo che due miliardi delle vecchie lire per 5 giorni di lavoro siano un vero schiaffo alla miseria e alla precarietà. Noi che stiamo aspettando dai presidenti Loiero, Bova e dai consiglieri di maggioranza della Calabria un atto di giustizia ci sentiamo feriti sapendo che il nostro Stato ha dato una montagna di soldi ad un'artista certamente brava, ma non certo meritevole di tanto denaro". Andrea Florit ricorda sul suo sito che il Ministero della pubblica Istruzione non accoglie le numerose richieste di assunzione a tempo indeterminato ai sensi dell’art. 1, comma 519 della Legge Finanziaria inviate in questi giorni da numerosi docenti precari. La norma invocata dagli interessati, riguardante la stabilizzazione del personale a tempo determinato nel pubblico impiego, non troverebbe applicazione nel “comparto scuola”, secondo il ministero, poiché le assunzioni nel comparto scuola sono esplicitamente previste dall’art. 1, comma 605 della stessa legge mediante l’adozione, per il personale docente, di un piano triennale per complessive 150 mila unità e per il personale A.T.A., per 20 mila unità, attraverso una programmazione delle assunzioni per gli anni scolastici 2007/08, 2008/09 e 2009/10. Noi esprimiamo forti perplessità in merito alla tenuta costituzionale della discriminazione introdotta dalla Finanziaria, l’ennesima discriminazione che investe i precari della scuola. Intanto si attende la pubblicazione del bando per il rinnovo delle Gae, graduatorie a esaurimento, che sostituiscono le attuali graduatorie permanenti. Le liste non terranno conto della supervalutazione del servizio svolto in sedi situate sopra i 600 metri sul livello del mare, poiché la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il privilegio. Resterà la supervalutazione del servizio svolto nelle elementari pluriclasse (purchè siano soddisfatti i requisiti previsti dalla legge sulle scuole di montagna), nelle piccole isole e nei penitenziari. Il ministero ha ancora l’opportunità di emanare un decreto legge retroattivo che elimini la supervalutazione anche in questi ultimi casi, che si rivelano stupidi privilegi introdotti dal Parlamento nella primavera del 2004. L’eliminazione apporterebbe un contributo di giustizia che si aggiungerebbe a quella introdotta dalla Consulta, la quale tuttavia con la sua sentenza tardiva non ha evitato la produzione di prevedibili malcontenti e proteste per i danni subiti indubbiamente da tanti precari che hanno confidato in una legge dello Stato ormai orfana: né la destra né la sinistra e neppure i rispettivi fans    se ne assumono la paternità. Tornando alla stabilizzazione dei precari, registriamo l’importante notizia secondo cui una precaria è passata di ruolo: la suocera di Totti.


Uno schiaffo alla miseria

 

 

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