L’esercito di Mastella

30 OTTOBRE 2006 – Dopo aver mandato fuori i mascalzoni, con l’indulto,
Mastella manda fuori
l'esercito per contrastare la criminalità esplosa in tutta Italia.
Lui si affretta a dire: "A chi aveva creduto l'indulto come un mostro, mi
pare che la spietatezza dei fatti di questi giorni sgombri il terreno da un'analisi
frettolosa fatta in modo imprevidente”. Ma cosa ci vuole a capire
che la porcata dell’indulto ha creato in pochi mesi una cultura dell’illegalità
premiante e dell’impunità come mai era successo in Italia? Decine di migliaia
di persone uscite dal carcere all’improvviso, delinquenti abituali tornati tra
la gente a insegnare a bambini e ragazzi che delinquere paga. L’esempio dei
furbetti dell’estate 2005 condannati o condannabili a sei anni in modo che lo
sconto-indulto di tre anni li preservi dal carcere farà più scuola di una
scuola di delinquenti. Massimo Gramellini in un articolo intitolato “Indulto
insulto” scrive: “Qualcuno dovrebbe spiegarmi la logica dell'indulto.Hanno
messo fuori dalle patrie galere oltre ventimila persone, molte delle quali
perdute”. Peccato che Gramellini non l’abbia scritto prima e se l’ha scritto ci
scusiamo con lui. Ma dov’era la grande stampa nei mesi caldi di luglio quando
destra-sinistra-centro pensavano-scrivevano-approvavano
la legge della vergogna?
E Fassino? Cosa coltivava Fassino per non accorgersi in diretta della legge che
ha approvato? Ora che si è ripreso, Piero si accorge di una strana, stranissima
realtà: “Gli
Italiani non hanno apprezzato l’indulto”. Ma vè. Ma dove vive? Ma i
parlamentari non sono pagati per scrivere le leggi in nome del popolo? Ma si è
fatto un giro
per l’Italia nei mesi estivi?
Mondi a
parte
Il rigore di Grosso
non c’era

30 OTTOBRE 2006 - Se la prendono con Blatter perchè ha
messo in dubbio oggi il fatto che l’Italia abbia meritato davvero di
arrivare in fondo ai mondiali. Invece dovrebbero prendersela con il ritardo
delle sue dichiarazioni. Il signor Grosso, addirittura premiato dopo la
vittoria per la sua lealtà sportiva, non aveva subìto alcun rigore e ci ha
marciato. Contestano a Blatter di essere un personaggio poco credibile e naturalmente
un Paese in ostaggio dei processi
farsa al calcio corrotto e dei tarallucci e vino se lo può permettere. Rimane
il fatto che quello che Blatter dice, oggi, è vero. Il rigore non c’era. E dirlo in
diretta è stato un dovere. (Vincenzo Brancatisano).