«Il Web ci salverà»
Intervista a Beppe Grillo




di Vincenzo Brancatisano

10 febbraio 2005 – Si dichiara "partigiano della terza guerra mondiale, quella dell'informazione". E questa volta Beppe Grillo, 56 anni, in forma più che mai, è convinto che l'umanità sia in possesso di un'arma rivoluzionaria, che sconvolgerà i rapporti di forza tra la società civile e questi "politici antistorici che non rappresentano ormai più nessuno". Quest'arma è il web, che consente a tutti di dare e ricevere informazioni senza filtri, anche grazie ai 5 milioni di blog, liberi spazi di discussione esistenti in rete. Come il suo, www.beppegrillo.it, preso d'assalto dopo pochi giorni dalla sua attivazione.
Tour e blog sono già un successo. Grillo, come è nata questa idea?
"Leggendo un libro di un informatico pazzo (Roberto Casaleggio, ndr.). La rete è una forma straordinaria di comunicazione. Si by-passa la tivù e la stampa, si tolgono di mezzo i politici. E' straordinario. Da quando faccio il blog capisco che ci sono migliaia di persone, belle, educate, la cui massima imprecazione è 'c… puntini puntini'. Il pubblico becero della tivù mi aveva fatto credere che l'educazione fosse scomparsa, invece ci sono milioni di belle persone per le quali sono felice di fare da trait d'union".
Grande fiducia verso le nuove tecnologie e sfiducia verso stampa e televisione?
"Non è sfiducia. La stampa e la tivù non sono più nei miei pensieri. Non mi interessano. Quanto ai politici, qualunque dichiarazione ti fa perdere il contatto con loro. Sono antistorici. Vedere Fini, con quella sua faccina, che va in televisione con un foglietto a spiegare che i morti per lo Tsunami erano 150, mentre bastava collegarsi in rete e si trovavano già gli appelli per le persone scomparse. Era lui l'unità di crisi. La gente era più avanti di lui. Questa gente è antistorica e io non mi sento rappresentato da nessuno se non dai miei simili che comunicano con me senza filtri. Hanno dovuto fare una commissione di cinque saggi per vedere dove vanno i soldi raccolti. Date piuttosto un computer a un sedicenne, che controlla lui. Andreotti? Ma lo sa lui cos'è un computer?"
Eppure Grillo non ha sempre avuto fiducia nella rete.
"Mi spaventava la complessità delle tecnologie, invece mi sono ricreduto. Sono molto semplici, accessibili a tutti e ti migliorano la vita. E sono gratuite. Puoi entrare dentro una notizia data dalla televisione e smentirla con le prove. Ogni sera alla fine dello spettacolo inviamo settemila email a Ciampi per il ritiro delle truppe dall'Iraq".
Già, dopo quella dichiarazione di Gustavo Selva al quotidiano Libero...
"Il presidente della Commissione Esteri della Camera ha detto: Basta con l'ipocrisia dell'intervento umanitario (…) Abbiamo dovuto mascherare Antica Babilonia come operazione umanitaria perché altrimenti dal Colle non sarebbe mai arrivato il via libera".
Tuttavia, dopo l'intervento armato oggi gli Irakeni votano.
"Sono per il ritiro delle truppe perché il governo ha mentito. Abbiamo mascherato la guerra da operazione di pace. Per queste menzogne devono tornare indietro i costruttori di pace e partire i costruttori di menzogne. Sono felicissimo che loro votano, ma a una democrazia iniettata come un botulino io non credo. Siamo alla violazione di tutti i diritti internazionali. Se vai nei blog di Pino Scaccia (inviato Rai di guerra e tenutario di un apprezzato blog, ndr.) leggi notizie ben diverse da quelle che ci propina la tv. Prima hanno fatto fuori i giornalisti, poi i medici e le Ong. Mi viene da ridere".
Internet, dunque, come strumento di democrazia?
"E' una nuova forma di democrazia che mi ha aperto gli occhi. Col mio blog, posso registrarmi due minuti e la gente mi vede. Pensi poi alla libera enciclopedia Wikipedia (per l'Italia, http://it.wikipedia.org, ndr.). La gente fa informazione in 70 lingue diverse, è straordinario. Peraltro in rete chiunque può sostenere una tesi, un ingegnere può andar là e dare una notizia, tanto se è falsa viene smentita due minuti dopo. Abbiamo una Commissione di vigilianza Rai in Parlamento ma è la Rai che dovrebbe controlare il Parlamento che a sua volta è controllato da tutti. Infatti in rete puoi raccontare a tutti quello che ti pare ma poi vieni smentito da tutti se racconti balle. Con questo sistema puoi andare nel cuore della gente. Certo, bisogna stare attenti ai controlli, ai diritti d'autore, ma io ho fiducia. Perché ci sono sempre nel mondo due ragazzini in un garage che riusciranno ad aggirare l'ostacolo".
Eppure la gente sta ancora attendendo il digitale terrestre…
"La gente è fuori di testa. Stiamo a parlare del digitale terrestre per vedere una partita a tre euro, quando in rete ormai si può telefonare dovunque con pochi centesimi, puoi prendere musica e film, comperare o vendere qualsiasi cosa".
Lei, di questi tempi lei è l'unica persona che riesce a far ridere parlando di economia.
"Sì (ride) sono straordinario".


 

Aggiornamento marzo 2006

Seguitissimo nei suoi tours, il comico è diventato il punto di riferimento per milioni di persone che assaltano il suo blog www.beppegrillo.it, diventato per contatti il decimo a livello mondiale e il più seguito in Italia, più dei siti del Corriere e di Repubblica. Il settimanale Time lo ha definito eroe del 2005. Sostenitore della rete come strumento di democrazia, Grillo dimostra nei suoi spettacoli come sia possibile sbugiardare in ogni momento l’incompetenza dei politici e gli imprenditori disonesti o indebitati che poi mandano in rovina folle di risparmiatori. Il suo blog ha vinto il “Premio WWW 2005” istituito dal Sole 24 come miglior sito italiano per la categoria news e informazioni, “per l’interattività con il pubblico, l’ampia documentazione in rete e l’impegno nell’affrontare tematiche di utilità per il cittadino”. Fu Grillo a denunciare in uno show con anni di anticipo, e proiettando sullo schermo documenti imbarazzanti, lo scandalo Parmalat, a lanciare una colletta per l’acquisto di una pagina di Repubblica per invitare Fazio ad andarsene e di una sull’International Heralde Tribune con un appello contro la rielezione dei parlamentari condannati in via definitiva. Con lo show “Incantesimi” Beppe Grillo inaugura un nuovo tour nel 2006.

 

Aggiornamento Settembre 2007

Più di due anni prima del Vaffanculo Day dell’8 settembre 2007 che ha scosso il palazzo e la società civile, avevamo intervistato Beppe Grillo a poche ore dopo il lancio del suo blog. Ci avevamo visto giusto. Quel blog è destinato a cambiare gli scenari politici italiani e internazionali, poiché saranno in tanti nei prossimi anni a imitare, in tutto il mondo, il comico genovese.  


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