Clima più disteso tra i docenti precari dopo le dichiarazioni del
viceministro
Bastico: “Le graduatorie non saranno
abrogate”
Ma sul nuovo reclutamento e sul peso da dare a titoli e servizio c’è mistero

25 OTTOBRE 2006 – Le graduatorie dei docenti precari non saranno annullate nel 2010, come indicato nel disegno di legge finanziaria: parola di Mariangela Bastico. In un’intervista a Italia Oggi il viceministro della pubblica Istruzione ha ammesso che l’abrogazione prevista nel ddl è stata “una formulazione foriera di valutazioni sbagliate e che sarà corretta”, ma ha promesso che una volta realizzate le annunciate 150.000 immissioni in ruolo, i precari che non vi rientreranno non saranno abbandonati. Saranno state le migliaia di email con le quali i precari hanno inondato la posta elettronica dei politici in questi giorni a far cambiare la norma? Non si sa, ma il clima ora è più disteso e gli occhi sono puntati sulla Commissione Bilancio della Camera chiamata a ridisegnare lo scenario. “Per l'anno 2010/2011 – annuncia Bastico – noi contiamo che tutti i precari storici, coloro che insegnano da anni costantemente, siano assunti a tempo indeterminato. Ma se nelle graduatorie ci saranno ancora supplenti, non saranno lasciati a spasso. Con un emendamento, governo e maggioranza sono d'accordo a modificare la norma in questione che parla di abrogazione delle graduatorie”. E ancora: “Ci sarà un nuovo reclutamento, ma si terrà conto dei vecchi abilitati, che entreranno nelle nuove liste con i punteggi per titoli e servizi pregressi”. In quest’ultima frase però molti hanno visto un futuro conflitto tra i precari storici e i nuovi laureati: conteranno più i titoli o i nuovi esami?
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