Abbiamo incontrato a Catania alcuni pazienti beneficati dalla Mdb

“Noi, salvati dalla cura Di Bella” 

La sperimentazione ufficiale sempre più contraddetta dai fatti

Il radiologo ammette: i risultati sono evidenti.

Il ministro Storace: “La Mdb è una priorità per il 2006”

 

di Vincenzo Brancatisano

 

26 gennaio 2006 - Alfio si sottopone alla chemioterapia ma quando la malattia riprende la sua corsa si affida alla Mdb e torna a una vita normale. Lorenza rifiuta l’intervento chirurgico, sceglie la cura contestata e il tumore regredisce. E’ una storia senza fine. Medici che ammettono che la cura Di Bella sia tutt’altro che acqua fresca, radiologi che confermano i risultati ottenuti dai pazienti, farmacisti che preparano i farmaci galenici prescritti da decenni dal professor Luigi Di Bella, morto nel 2003, e di cui per primi abbiamo raccontato, anche all’estero, la vita, la cura, le guarigioni, che pure si accompagnano a tante delusioni quando la cura non ha invece funzionato. I due malati di cui oggi raccontiamo la storia si aggiungono ai tanti, tantissimi, ormai davvero troppi che hanno avuto benefici straordinari dalla multiterapia a base di somatostatina, retinoidi, melatonina e altre vitamine.
Aggiornamento a giugno 2007 - Riceviamo la notizia che il paziente Alfio Nicotra, nonostante i benefici ottenuti dalla cura Di Bella, come si evince da questo servizio, è morto proprio di recente per una ripresa della malattia.

 

Clicca qui per leggere il servizio di Vincenzo Brancatisano sue due pazienti

 

“Vi dico che la cura Di Bella funziona”

Intervista al medico che ha curato i due pazienti catanesi

 

 

“Temevo che il tumore crescesse e invece…”

Il radiologo Giaimo è soddisfatto dei risultati ottenuti dai pazienti con la terapia Di Bella

Leggi l’intervista 




 





Riapriamo il caso Di Bella!

 

 

E mentre pazienti medici e farmacisti chiedono “Riapriamo il caso Di Bella”, il caso Di Bella viene trascinato in politica con un libro (“La salute impaziente”, di Rosi Bindi) che il sito della Margherita offre gratuitamente ai suoi lettori (ed elettori?). Ma non tutto il libro. No, solo un capitolo. E quale? Il capitolo quinto, quello dedicato al caso Di Bella.  Ecco l’inizio. Scrive la Bindi: “Il caso Di Bella rimane, a distanza di anni, un ricordo doloroso. Il ricordo di una vicenda drammatica e difficile. Difficile per le continue invasioni di campo, lo scambio dei ruoli, il frastuono dei media. Drammatica e dolorosa perché tutto si è consumato sulla pelle dei malati, spettatori inermi e disorientati di uno scontro che non volevo, che ho cercato di evitare ad ogni costo e che in una certa misura io stessa ho subito”. (vi.bra.)

 

 

Rassegna stampa

L’ex ministro in un libro: attenzione, si stanno riorganizzando... Attacchi a giornalisti e giudici, ma anche errori e dimenticanze nel suo volume
La Bindi contro gli «eredi» di Di Bella

Il fantasma del prof. Luigi Di Bella non fa dormire Rosi Bindi. «La pattuglia di eredi, consistente e agguerrita, è tutt’altro che scoraggiata dalla scomparsa del ‘maestro’», ammonisce l’ex ministro della sanità. Che ha pubblicato un libro («La salute impaziente»), un capitolo del quale viene dedicato al caso Di Bella, «doloroso», come lo definisce Romano Prodi che le dà man forte nella prefazione. Continua…

Di Vincenzo Brancatisano

Il libro dell’ex ministro alla sanità Rosy Bindi dedica un capitolo alla discussa cura contro i tumori e il suo partito lo diffonde su internet

Il caso torna politico? Reagiscono l’associazione dei pazienti e il figlio del fisiologo
Di Bella, gli attacchi sul sito della Margherita

Non solo Rosi Bindi, ma tutta la Margherita è preoccupata dal caso Di Bella? «Si stanno riorganizzando», annuncia l’ex ministro della sanità nel suo libro «La salute impaziente», come abbiamo riferito giovedì. Di Bella è morto nel 2003 ma «i suoi seguaci - conclude preoccupata - sono ancora molto attivi, con una rete di centri, farmacie, ambulatori in tutta Italia». Ma non è finita. Il sito ufficiale della Margherita (www.margheritaonline.it) estrapola proprio il capitolo del libro che la Bindi dedica al caso Di Bella e lo offre gratuitamente ai lettori. Non è che la buttiamo in politica un’altra volta e che il caso Di Bella diventi uno dei capitoli del programma dell’Unione? Continua…

Di Vincenzo Brancatisano

 

 

A causa di un tumore congenito volevano amputargli la gamba, quando era neonato. Oggi gioca a calcio e ha segnato 54 goal. Grazie alla Cura Di Bella. Clicca qui per leggere la storia di Filippo

 

 

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