Morta un’altra
ragazza, la rabbia dei suoi genitori
Ospedale di Vibo, ma che sanità è?
Avevamo già
denunciato un altro caso inquietante

Ciao, Eva, ciao Federica…
5 DICEMBRE 2007 – Un’altra
vittima della scandalosa sanità calabrese. Un’altra vittima dell’ospedale di
Vibo Valentia. Eva Ruscio doveva sottoporsi a una banale tracheotomia,
invece
è morta. Sarà la magistratura a valutare la fondatezza delle gravi
accuse mosse dal papà della giovane. Fatto sta che questo caso si aggiunge alla
morte
di Federica Monteleone avvenuta nell’ospedale di Vibo
il 26 gennaio 2007. Ma questo giornale aveva denunciato un altro caso
avvenuto sempre all’ospedale di Vibo e che non è diventato di dominio pubblico
se non per i nostri attenti lettori. Clicca qui per
rileggere quella strana, inquetante storia con la testimonianza di una
donna presente che ha registrato l’accaduto. Dopo il caso Monteleone il
Parlamento si occupò dell’ospedale di Vibo. Provate
a leggere
la relazione della Commissione Parlamentare d’Inchiesta. Si
dice (pag. 11) che è preferibile un ospedale da campo. E allora perché non
è stato chiuso quell’ospedale? A che serve occuparsi di ospedali di guerra, di
Emergency all’estero se metà del nostro Paese è in piena emergenza sanitaria?
Ciao, Flavio…

Ci ha scritto dalla Calabria il signor Tino Scutellà, per segnalarci la storia del suo povero nipote Flavio, morto nei giorni scorsi dopo essere stato tre ore in pronto soccorso all’ospedale di Polistena, in provincia di Reggio Calabria. Prego tutti di leggere la sua storia visitando il sito www.flavioscutella.it intitolato alla memoria del ragazzo.
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