Fino a esaurimento 7 DICEMBRE 2006 – In attesa di quanto succederà al Senato con le
graduatorie dei precari della scuola, dopo la brutta sorpresa dei giorni scorsi
alla Camera dei Deputati, registriamo alcune informazioni ufficiali fornite
dalla viceministro alla Pubblica Istruzione Mariangela Bastico attraverso il proprio sito www.bastico.it. Per i diritti, nessuno escluso Le graduatorie
permanenti diventano ad esaurimento: è questo l'emendamento alla finanziaria
del governo e della maggioranza "Garanzia e tutela dei diritti per coloro che
sono nelle graduatorie o che stanno svolgendo percorso formativo e insieme
garanzia di innovare le modalità di reclutamento nella scuola, attraverso la
chiusura delle graduatorie in ingresso perché non si crei nuovo precariato:
questi sono gli obiettivi contenuti nell'emendamento presentato da governo e da
maggioranza". Un emendamento alla Finanziaria, presentato dal Governo e
dalla maggioranza alla Commissione Bilancio del Senato, intende rispondere e
fare chiarezza rispetto alle preoccupazioni e all'allarme circa il futuro dei
precari iscritti nelle graduatorie permanenti. Queste, dall'entrata in vigore
della le garanzia di innovare le modalità degge Finanziaria, diventeranno
graduatorie ad esaurimento nelle quali verranno inclusi: gli attuali iscritti
alle Siss, coloro che frequentano le facoltà di Scienze dell'Educazione nonché
i corsi abilitanti. Con l'assunzione di 150mila docenti in tre anni, il governo
vuole, dunque, colmare i vuoti negli organici, colpevolmente creati da anni di
mancate assunzioni e, al tempo stesso, creare le condizioni per innovare le
modalità di formazione, abilitazione e reclutamento del personale, affinché non
si costituisca nuovo precariato. Contestualmente all'attuazione del piano
triennale il testo dell'emendamento prevede, inoltre, che il Ministro della
Pubblica Istruzione realizzi un'attività di monitoraggio, sui cui risultati
riferirà alle Commissioni parlamentari competenti, entro 18 mesi dall'entrata
in vigore della legge finanziaria 2007. Un percorso trasparente per portare a
soluzione un problema annoso, quale quello del precariato, con l'auspicio che
sia sempre più condiviso. L’emendamento del Governo: Al comma 262,
lettera C) apportare le seguenti modificazioni: - al primo
periodo sopprimere le parole da “e di
definire” a “ricorrenti”; - sostituire il
terzo e il quarto periodo con i seguenti: “Contestualmente all’applicazione
del piano triennale, il Ministro della pubblica istruzione realizza un’attività
di monitoraggio sui cui risultati, entro diciotto mesi dall’entrata in vigore
della presente legge, riferisce alle competenti Commissioni Parlamentari, anche
al fine di individuare nuove modalità di formazione e abilitazione e di
innovare e aggiornare gli attuali sistemi di reclutamento del personale
docente, nonché di verificare, al fine della gestione della fase transitoria,
l’opportunità di procedere ad eventuali adattamenti in relazione a quanto
previsto nei periodi successivi. Con effetto dalla data di entrata in vigore
della presente legge le graduatorie permanenti di cui all’articolo 1 del
decreto legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito con modificazioni dalla legge 4
giugno 2004 n. 143 sono trasformate in graduatorie ad esaurimento. Sono fatti
salvi gli inserimenti nelle stesse graduatorie da effettuarsi per il biennio
2007-2009 per i docenti già in possesso di abilitazione, e con riserva del
conseguimento del titolo di abilitazione, per i docenti che frequentano, alla
data di entrata in vigore della presente legge i corsi abilitanti speciali
indetti ai sensi della predetta legge n. 143 del 2004, i corsi SISS, i corsi
accademici di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), i corsi di
didattica della musica presso i Conservatori di musica e il Corso di laurea in
Scienza della formazione primaria. La predetta riserva si intende sciolta con
il conseguimento del titolo di abilitazione.” - sopprimere il
penultimo periodo Confronta i testi La
viceministro Bastico fornisce pure il dato ufficiale dei candidati effettivi
all’immissione in ruolo: I NUMERI DELLE GRADUATORIE
PERMANENTI Attualmente
gli iscritti sono circa 445 mila persone, di cui l’83% donne
con un’età media di 42 anni. Tenuto
conto della disponibilità ad insegnare su più discipline il totale delle
disponibilità è 790 mila. Analizzando
in modo più puntuale i dati si rileva che: -
Ci sono circa 160
mila candidature (oltre 250 mila posizioni disciplinari) che si possono
ritenere non più valide in quanto non confermate dagli interessati nell’ultima
riapertura delle graduatorie (si segnala la mancata “ripulitura” delle stesse
nella precedente legislatura); le candidature effettive scendono quindi a 288
mila. -
I candidati si
riducono ulteriormente fino a 237.269 effettivi, contabilizzando
separatamente coloro che sono già in
ruolo - e che quindi non costituiscono precariato – e che utilizzano le
graduatorie come mobilità. I
candidati effettivi sono dunque 237.269. Altri articoli Su www.vincenzobrancatisano.it
