Cresce l’attesa per le correzioni sulle graduatorie
Ma che emendamenti sono?
Dubbi sulla loro formulazione. Protesta la Flc

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15 NOVEMBRE 2006 – ERRORE - Questo sito ha commesso oggi un errore indotto da
una cattiva lettura della numerazione degli emendamenti contenuta nei fascicoli
parlamentari (A.C. 1746-bis-A - Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato - Legge finanziaria 2007). A causa dell’errore,
l’autore del sito ha scritto “Mentre i precari guardano all’emendamento
66.28 (ex 66.151) sarebbe interessante leggere l’emendamento 66.27,
anch’esso firmato da Folena, che peraltro da oggi è in missione e non
parteciperà al dibattito. In realtà si trattava dell’emendamento 66.28, di cui
scriviamo da alcuni giorni, mentre il 66.27, anch’esso firmato da Folena e
altri, si riferiva a questioni tributarie. Ci scusiamo con i nostri lettori per
la cattiva informazione e con l’on. Folena.
Emendamento 66.28:
Al
comma 1, lettera c), primo periodo, sostituire le parole da: per
complessive 150.000 unità fino a: partecipazione dei futuri concorsi per
esami e titoli con le seguenti: per almeno 150.000 unità e comunque fino
alla copertura di tutti i posti vacanti e disponibili al fine di dare adeguata
soluzione al fenomeno del precariato storico e di evitarne la ricostituzione,
di stabilizzare e rendere più funzionali gli assetti scolastici, di attivare azioni tese ad abbassare
l'età media del personale docente (la sottolineatura è del sito www.vincenzobrancatisano.it)
e di definire contestualmente procedure concorsuali più snelle con cadenze
programmate e ricorrenti. Analogo piano di assunzioni a tempo indeterminato è
predisposto per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA), per
complessive 20.000 unità. Contestualmente all'applicazione del piano triennale,
il ministro della Pubblica istruzione realizza un'attività di monitoraggio sui
cui risultati, entro diciotto mesi dall'entrata in vigore della presente legge,
riferisce alle competenti commissioni parlamentari, anche al fine di
individuare nuove modalità di formazione e abilitazione e di innovare e
aggiornare gli attuali sistemi di reclutamento del personale docente.
L’attivazione di “azioni tese
ad abbassare l'età media del personale docente”, già previsto dall’art. 66 del
ddl, rimanda all’art. 5 della Riforma Moratti, articolo che Prodi non vuole
abrogare e che prevede l’accesso all’insegnamento da parte di giovani laureati
(fino a ieri ex allievi dei precari storici) presso atenei che non vedono l’ora
di veder rimpinguate le proprie casse magre. La Riforma Moratti destinava solo
il 50 per cento dei posti ai neo laureati. Ora che succederà? Intanto i precari
della scuola sono a un passo dalla tragedia. E ora anche la Flc-Cgil si accorge
che l’abolizione delle graduatorie dei docenti previsto dalla Finanziaria
potrebbe verificarsi proprio in queste ore. “Siamo molto preoccupati – annuncia
l’ex Cgil-Scuola – per quanto starebbe maturando in queste ore sulla parte
della Legge Finanziaria che riguarda i docenti precari della scuola”. Dopo le
proteste di migliaia di precari di tutta Italia che hanno assaltato la posta
elettronica dei parlamentari, è stato approntato un emendamento firmato da
alcuni deputati della maggiornanza. Ignorato alla Camera, prima dalla VII
Commissione Cultura poi dalla V Commissione Bilancio, l’emendamento
salva-graduatorie sta per essere votato in Aula in mezzo al calderone degli
emendamenti di natura economica magari a colpi di fiducia. Se non passasse, le
graduatorie sarebbero abolite a partire dal 2010 anche se la viceministro
Mariangela Bastico corregge e parla di “superamento” delle graduatorie con non
meglio precisati nuovi strumenti di reclutamento. Ma neppure l’emendamento
dovrebbe far dormire tranquilli i precari che lo sostengono vista l’ambiguità
della sua formulazione che darebbe al governo il compito di “riferire entro 18
mesi alle competenti commissioni parlamentari” (che oggi si sono rifiutate di
discuterne) “anche al fine di individuare nuove modalità di formazione e
abilitazione e di innovare e aggiornare gli attuali sistemi di reclutamento del
personale docente”. Riferendosi a un
maxiemendamento presentato dal governo, la Flc-Cgil spiega che “è certo che non
conterrà la cancellazione della norma che prevede il superamento delle
graduatorie permanenti del personale precario dal 2010”. E annuncia che
“occorre una formulazione precisa ed inequivoca che non lasci a nessuno il
dubbio su che cosa accadrà dopo il 2010”. E’ evidente, minaccia la Flc, che “o
si risponde alle richieste del sindacato e dei lavoratori precari
concretizzando gli impegni assunti in modo inequivoco o scatterà la protesta”.
Ma la protesta dei docenti non è in corso da almeno un mese?
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