Onorevole con gaffe




 

 

 

“Signori dell'Unione, per favore non spacciate una porcata per un atto di clemenza".  [Libertà e Giustizia]



Ecco le prime 800 vittime del colpo di spugna

 

 

Di Vincenzo Brancatisano

 

24 luglio 2004 – Molti, nel centrodestra, hanno attaccato Antonio Di Pietro perché ha definito immorale l’indulto-colpo di spugna per il quale Italia dei valori annuncerà il voto contrario. Ma con il proprio intervento di ieri l’on. Simone Baldelli, di Forza Italia, ha superato se stesso. Non solo si è lamentato in Aula, addirittura, della semplice presenza di Di Pietro, nonostante i ministri abbiano il diritto di partecipare alle riunioni del Parlamento. Ma ha spiegato che avrebbe preferito, al posto del ministro delle infrastrutture, la presenza del ministro della Difesa. Quest’ultima affermazione è stata il frutto di una svista scusabile e infatti l’onorevole, laureato in Scienze politiche e giornalista, si è scusato. Ben più “pesante” è stata l’altra affermazione. Ma ciò che sconcerta il popolo della sinistra è il coro di attacchi contro Di Pietro proveniente dal centro e dalla sinistra.  

 

24 luglio 2006 – Camera dei Deputati

[…]

SIMONE BALDELLI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

SIMONE BALDELLI. Intervengo sull'ordine dei lavori, anche per avere al riguardo un chiarimento da parte delle Presidenza. Noto sui banchi del Governo la presenza del ministro Di Pietro; tra l'altro personalmente mi fa anche piacere, però la sua presenza è abbinata alla discussione di questo provvedimento sull'indulto, con riferimento al quale mi sarei aspettato più volentieri la presenza del ministro della difesa.

ANTONIO DI PIETRO, Ministro delle infrastrutture. Della giustizia!

SIMONE BALDELLI. Chiedo scusa, volevo dire della giustizia. Ad ogni modo, vedo presente anche il sottosegretario per la giustizia. Dico questo, Presidente, solo per capire chi dei rappresentanti del Governo qui presenti svolgerà la replica. Se la presenza del ministro Di Pietro fosse in qualche modo una presenza politica, per motivare un dissenso su questo provvedimento, allora in questo caso sarebbe più opportuno che egli sedesse sui banchi del suo gruppo parlamentare per motivare tale dissenso.

PRESIDENTE. Onorevole Baldelli, le ricordo che, ai sensi dell'articolo 64 della Costituzione, i membri del Governo, anche se non fanno parte della Camera, hanno diritto e, se richiesti, l'obbligo di assistere alle sedute. Ciò significa che i membri del Governo hanno diritto di assistere, quando ritengano, ai lavori dell'Assemblea, anche se non sono i ministri competenti del provvedimento che è oggetto di discussione ed è autonoma valutazione del Governo scegliere da chi farsi rappresentare nel corso dei lavori. 

 

 

Post scriptum

Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati s’era distinta per avere bocciato un emendamento dell’on. Orazio Licandro (Pdci) teso a impedire che gli onorevoli indagati per mafia e per reati contro la pubblica amministrazione possano fare parte della costituenda Commissione Parlamentare Antimafia. L’autore del sito www.vincenzobrancatisano.it  ha ricevuto attacchi molto pesanti da alcuni deputati dei Ds, come questo sito documenterà a breve. Ci limitiamo, per ora, a ricordare a questi signori, che godono dell’immunità-impunità parlamentare, che hanno sottoscritto un Programma elettorale evidentemente senza leggerlo, visto che a pag. 66 del Programma elettorale dell’Unione si legge:

 

“È una nostra priorità assoluta combattere la criminalità organizzata, che mina le basi della nostra Repubblica e ostacola lo sviluppo di larghe porzioni di territorio. A tale proposito la nostra azione di Governo si propone anzitutto di recidere il patto scellerato criminalità organizzata - politica - impresa, perseguendo senza esitazioni contiguità e collusioni con il sistema mafioso; prevedere idonei strumenti per spezzare l’accordo corruttivo tra privati e pubblici poteri”.

 

Moriamo dalla voglia di vedere come voteranno questi onorevoli sulla proposta di indultone-colpo-di-spugna-salva-Previti. Ma… quando governava il Cavaliere cosa avevano detto costoro in merito alle leggi Salva-Previti?

 

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