Torna attuale il romanzo verità di Brancatisano sulle cooperative

Cara Coop, non sei più tu

La scelta di Dionigio contro la deriva della cooperazione




 

11 gennaio 2006 – Il dibattito sul ruolo delle cooperative, innescato dalla vicenda Unipol-Bnl, rilancia l’attualità del libro di Vincenzo Brancatisano, “La scelta di Dionigio”. Il volume narra la storia di un uomo che non si volle piegare alla progressiva perdita di identità della cooperazione.

 


Il protagonista della storia vera, che l’autore racconta in questo libro nella forma del romanzo biografico, ambientato tra la Bassa modenese e il capoluogo emiliano, è uno di quegli uomini che hanno il privilegio e la traversia di avvertire che la propria vita ha un senso, una precisa direzione.

 

   Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, il geometra Dionigio Bonini rinuncia a un impiego sicuro per assumere la presidenza di una cooperativa agricola nella Bassa modenese, la coop “Odoardo Focherini” di San Martino Spino,  in un periodo molto difficile della storia italiana, caratterizzato da fame e miseria, pervaso da una forte tensione collettiva e descritto nel libro in maniera rigorosa e coinvolgente.

 

   La decisione dell’uomo, ispirata a una passione profonda per l’ideale, scatena gravi conflitti nella sua famiglia per il disagio economico cui essa andrà incontro a causa della modestia del nuovo compenso. Ma un altro conflitto è destinato a catturare il lettore fin dalla prima pagina. E’ il conflitto vissuto dal protagonista quando sarà messo in minoranza dai suoi soci che non se la sentiranno più di perseverare nei sacrifici, che pure avevano fatto grande la cooperativa, e pretenderanno una più consistente distribuzione degli utili dell’azienda.

 

   Deluso dalla deriva neoliberista cui le cooperative iniziano ad andare incontro, rimasto senza lavoro e memore delle più funeste previsioni della moglie che s’era opposta inutilmente alla sua scelta, ma che non smette mai di stargli vicino, Dionigio Bonini guarderà al futuro con tenacia e ottimismo e, divenuto uomo politico e sindacalista, conquisterà l’ammirazione di un numero sterminato di lavoratori, che difenderà sempre con passione e severità fino ai nostri giorni.

 

   Solo il cancro, che busserà alla sua porta appena la famiglia si sarà finalmente riappropriata del suo inquieto congiunto, riuscirà a evitargli altri grandi dispiaceri: la deriva della politica, gli attacchi del governo alla cooperazione, la rottura dell’unità sindacale, il caso Consorte-Unipol.
  

 La recensione

 

Leggi il primo capitolo

 

Dal Secolo XIX

 

L’ANSA

 

Su www.vincenzobrancatisano.it