Inondati da 16 milioni di opuscoli governativi
mentre mezza Italia è priva di banda larga e Adsl
La digitalizzazione spiegata con “carta,
penna e calamaio”
Beppe Grillo ironizza: è come mandare una missiva a cavallo ai tempi
dell'automobile
28 gennaio 2006 - Non è un controsenso inviare alle famiglie per posta cartacea e non digitale un costoso opuscolo per spiegare la digitalizzazione informatica? Mentre anche i tiggì nazionali si accorgono finalmente del "digitaldivide" e cioè del fatto che mezza Italia non è collegata alla banda larga né all'Adsl a causa di colpevoli ritardi, il ministro Stanca manda per posta cartacea un opuscolo alle famiglie per spiegare la presunta alfabetizzazione digitale in corso. Il libro è accompagnato da una lettera del presidente Silvio Berlusconi che dice: "Questa che stiamo vivendo è la seconda storica alfabetizzazione degli italiani: quella digitale. E ancora: "Il Governo la sta promuovendo attraverso una serie di iniziative senza eguali in Europa". Ma l'ormai potentissimo blog di Beppe Grillo getta nel ridicolo in tutto il mondo l'iniziativa e migliaia di affezionati navigatori del suo sito stanno inondando la posta elettronica del ministro supplicandolo di non ricevere il costoso opuscolo. Motivo: "Noi lo abbiamo scaricato gratuitamente dalla rete dunque non vogliamo pesare sulle casse dello Stato". Del resto, spiega il censurato comico genovese (che però il settimanale Time ha dichiarato eroe dell'anno), "usare la carta per spiegare il digitale è come mandare una missiva a cavallo ai tempi dell'automobile". Più precisamente, denuncia Grillo: "Al termine del suo glorioso quinquennio alla guida del ministero dell'Innovazione Stanca ha gettato la spugna. Ha capito che gli italiani, distratti dal digitale terrestre, vessati dai costi di connessione tra i più alti nel mondo e spesso neppure raggiunti dalla Adsl, non si erano ancora digitalizzati. Come fare per ovviare a questa incresciosa situazione? Semplice, informandoli della rivoluzione digitale con un libretto, intitolato "L'innovazione digitale per le famiglie", di 48 pagine che sarà inviato a 16 milioni di famiglie italiane. Naturalmente per posta, altrimenti come farebbero le famiglie a riceverlo? Non sono collegate alla Rete". Altrimenti, spiega rivolgendosi ai centomila frequentatori quotidiani del dodicesimo tra i blog più accreditati nel mondo, "lo leggerebbero comodamente dal pc come potete fare voi". Presentando la pubblicazione in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro Lucio Stanca ha posto in evidenza che "questo è un libretto di informazioni semplici e chiare per facilitare la vita delle famiglie italiane. Dall'inizio della legislatura è stata avviata una vera e propria riforma digitale che richiede un rilevante impegno non solo tecnologico, ma soprattutto culturale per cambiare i modi tradizionali di conoscere e di operare e offrire così maggiori opportunità per tutti, nessuno escluso". Proprio da tali presupposti, ha proseguito Stanca, "è nata l'idea di questa guida che presenta le più significative iniziative disponibili per migliorare la qualità della vita dei cittadini, favorendo l'apprendimento e l'utilizzo delle tecnologie informatiche, rendendo fruibili i servizi pubblici online e definendo i nuovi diritti digitali". La pubblicazione, corredata da dodici vignette realizzate da Forattini, sarà distribuita dal 28 gennaio da Poste Italiane attraverso i propri cinque centri territoriali ad un ritmo di un milione di opuscoli al giorno. Beppe Grillo, che aveva pubblicato gli strani conti della Parmalat ben due anni prima che scoppiasse il caso Tanzi, scrive: "Ma quanto costerà inviare 48 pagine per 16 milioni di famiglie? 7.270.000 euro, pari a 45 centesimi a copia per stampa, imbustamento e invio". Ma non era meglio, precisa, "dotare le scuole italiane con qualche decina di migliaia di pc con quei soldi? Ed ecco l'invito-provocazione rivolto ai suoi fans: "Facciamo il nostro dovere di cittadini, aiutiamo le casse dello Stato: "Scarichiamo il libretto dalla Rete ed evitiamo questo costoso spreco di carta; inviamo una email a Stanca chiedendogli di non inviarci nulla per posta; facciamo una colletta per regalare un pc a Stanca, digitalizziamolo!". E i fans rispondono a centinaia: "Dai politicanti internet è considerato meno che zero – sintetizza uno di loro – Non hanno ancora capito le potenzialità del web. Che continuino pure a spedire lettere e petto in fuori in televisione... non durerà ancora a lungo".
(Leggi l’articolo di Brancatisano sul Quotidiano di Sicilia)
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